Fortitudo Baseball Bologna

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Amarcord Fortitudo - una rubrica di Maurizio Roveri

Da Calzolari a Matos: ecco i più grandi lanciatori "all time" della Fortitudo

Jesus a Grosseto ha firmato la sua vittoria numero 80 da quando è in Italia, raggiungendo Cipriano Ventura (ex di Nettuno e Modena). Calzolari, il mitico “Professore”, il numero uno nella storia della Fortitudo per partite vinte (152 in 17 campionati), seguito da Gianni Lercker (111). Ma la più alta percentuale di vittorie appartiene a Rolando Cretis: 83.6%

Jesus Matos, firmando a Grosseto il terzo successo personale di questa stagione, ha afferrato la vittoria numero 80 della sua carriera italiana. Cominciata nell’aprile 2004. Ottanta partite vinte. Tutte con la casacca-Fortitudo. E soltanto ventinove perdute. Con una percentuale di vittorie del 73.4%. Ben 961 gli strikeout confezionati, e appena 162 le basi-ball concesse, in 913 riprese lanciate. Sono “numeri” importanti. Aggiornati alla fine del primo mese dell’ottavo campionato di Jesus in Italia.

Il dominicano di San Pedro de Macoris ha ora raggiunto – nella graduatoria di “tutti i tempi” per numero di partite vinte – il connazionale Cipriano “Cipri” Ventura, che a quota 80 c’era arrivato in nove campionati. Ventura è stato un ottimo interprete sul monte di lancio dal 1998 al 2006, indossando le casacche del Nettuno per cinque anni (due scudetti) e successivamente del Modena per tre stagioni, prima di essere richiamato nel 2006 a Nettuno dove ha concluso la carriera.
Stesso numero di vittorie, per ora. La differenza è che Ventura ha perso 45 partite, la sua percentuale di vittorie è del 64% e la sua ERA-vita in Italia è di 2.48.
Jesus Matos, con una ERA di 1.78 in sette campionati e l’attuale 2.30, nonché il 73.4 di percentuale-vittorie, risulta statisticamente il miglior pitcher straniero del primo decennio degli Anni Duemila. E sicuramente va considerato – per cifre, rendimento, regolarità, professionalità, carisma – uno dei più grandi lanciatori visti nel nostro campionato di massima serie. Prendendo in considerazione, ovviamente, soltanto quelli che hanno lanciato da noi per un certo numero di anni.
Jesus è entrato nella storia. Con le sue prodezze, con le sue vittorie, con i suoi strikeout, con i titoli che ha conquistato sul monte della Fortitudo Bologna.
Anzi, fra gli stranieri “mitici” Matos è il numero 2 in assoluto. Dopo il “divino” Rick Olsen, 92 vittorie su 106 partite (92+, 14, percentuale dell’86.8) in sette campionati. Tutti con la casacca del BBC Grosseto. Dal 1985 al 1991. Olsen concluse la sua splendida carriera italiana con uno straordinario 1.69 di media-punti guadagnati sul lanciatore. L’hawaiano ha conquistato due scudetti con il Club maremmano (nel 1986 e nel 1989). Matos in Fortitudo ha fatto ancora meglio: due scudetti (2005, 2009) e una Coppa dei Campioni (2010). E non è ancora finita…

Jesus Matos, il re dello slider. Il Maestro del controllo. Matos è l’uomo di quella favolosa “no hit” in Coppa dei Campioni sul diamante di San Marino il 15 giugno 2004 in Italeri-Mr.Crocker 1-0 (9 inning sul monte, 11 strikeout, nessuna battuta valida concessa, nessun punto subìto); Matos è l’uomo dello scudetto 2005, vinto in gara7 al “Falchi” contro San Marino per 2-0 (anche quella volta Jesus tirò 9 inning, 15 eliminazioni al piatto, 4 valide concesse e nessun punto subìto); Matos è l’uomo che il 25 settembre 2010 ha aperto le porte della finale di Coppa dei Campioni alla UGF Fortitudo vittoriosa in semifinale per 3-2 contro San Marino sul diamante barcellonese del Montjuic (7.2 riprese lanciate, 12 strikeout, 4 valide concesse, 1 punto guadagnato); Matos è quello che per otto inning ha accarezzato il sogno d’una straordinaria “perfect game”  la notte magica del 28 luglio 2006 in Italeri-Ceci Parma 5-0 (fu Pierpaolo Illuminati a negargli una storica impresa con una battuta valida in apertura del nono inning); Matos è il pitcher di grande resistenza che il 13 giugno 2006 in Coppa dei Campioni (Fortitudo batte Door Neptunus Rotterdam 3-2) lanciò ben 10 inning, concesse appena 6 valide ai forti olandesi, nessun punto guadagnato su di lui, e nel contempo confezionò 12 eliminazioni al piatto!

Le “statistiche”, si sa, hanno un ruolo fondamentale in uno sport scientifico come il baseball. Per valutare le prestazioni individuali dei giocatori e quelle delle squadre.
Le statistiche “annuali” del massimo campionato italiano evidenziano Jesus Matos fra i principali protagonisti delle ultime sette stagioni. Il dominicano della Fortitudo è stato tre volte il leader stagionale per ERA (media-punti guadagnati sul lanciatore): nel 2005 (con 0.88), nel 2006 (1.47) e nel 2010 (1.44). E’ stato due volte il leader stagionale per “partite vinte”: nel 2007 (10) e nel 2010 (10). E figura addirittura quattro volte come leader stagionale per strikeout:  nei campionati 2004 (150 K, a pari merito con l’ex-bigleaguer Jaime Navarro), 2005 (141), 2006 (136) e 2009 (118).
Non ci sono dubbi, non possono proprio essercene: Jesus Matos va considerato come il PIU’ IMPORTANTE lanciatore straniero nella storia della Fortitudo Baseball.
E gli italiani? Ecco la classifica dei lanciatori “indigeni” che hanno vinto il maggior numero di partite con la casacca della FORTITUDO:
UMBERTO CALZOLARI – Il mitico “professore”, grande cervello e supercontrollo ha confezionato la bellezza di 152 partite vinte, nei suoi 17 campionati tutti con la casacca della Fortitudo. Dal 1960 al 1976. Le partite perse sono state 59. Percentuale di vittorie del 72%. Media pgl-vita di 2.16. Ha lanciato 1864.2 inning. Ha vinto 3 scudetti, 1 Coppa dei campioni, 1 Cioppa Italia. E’ stato anche un forte battitore (381 battute valide, 292 di average, 430 di slugging, 305 punti battuti a casa). La Società biancoblù ha ritirato la casacca numero 8 che Calzolari ha indossato per l’intera sua carriera.  Da anni “il Professore” si dedica – con la solita straordinaria passione – al Centro tecnico-Fortitudo di Castelodebole e all’insegnamento dei giovani.
GIANNI LERCKER – Un altro dei “grandissimi” dell’epoca Montenegro. In divisa-Fortitudo Gianni ha vinto sul monte 111 partite (56 le partite perse) in 14 campionati.  Percentuale-vittorie 66.5%. ERA 2.75. Strikeout collezionati in carriera 1047. Quattro scudetti, 1 Coppa dei Campioni, 1 Coppa Italia. Un personaggio, Lercker, che a mio parere avrebbe già meritato il ritiro della sua casacca numero 7 da parte della Società biancoblù.
ROBERTO RADAELLI – Dopo un inizio di carriera a Bollate con cinque campionati dal 1975 al ’79, l’arrivo a Bologna nel 1980. Dieci stagioni consecutive con la casacca biancoblù, dall’80 all’89, poi 4 anni a Milano e di nuovo Fortitudo per altre 4 stagioni (1994-1998). Totale stagioni in Fortitudo: 14. Con 109 partte vinte, e 54 partite perse. Percentuale di vittorie da lanciatore della Fortitudo 66.8%. Strikeout 792. Il totale-carriera di “Rada”, considerando anche i campionato a Bollate e con Milano, racconta di 165 partite vinte e 100 perdute, con 3.85 di ERA.
JESUS MATOS – Stagione italiana numero 8 per il dominicano di San Pedro de Macoris che, a quasi 37 anni, vuole ancora dimostrarsi “vincente”. Dal 2004 in Fortitudo (portato a Bologna da manager Mauro Mazzotti), Jesus “Paco” Matos ha vinto 80 partite di campionato e ne ha perse 29. Percentuale-vittorie del 73.4 e 961 strikeout in 913 riprese lanciate.
FABIO BETTO – Il pitcher di Castelfranco Veneto, lanciato dal Parma dove è stato un interprete importante dal 1994 al ’98 (vincendo con il Club ducale 3 scudetti e 2 Coppe dei Campioni), è arrivato in Fortitudo nel 1999. La stagione attuale è la tredicesima per Betto con la casacca biancoblù. E qui ha vinto 74 partite e ne ha perse 39. Percentuale di vittorie 65.1. Con la sua intelligenza, il suo senso tattico, l’esperienza e il controllo, Fabio Betto a Bologna ha contribuito alla conquista di 3 scudetti e 1 Coppacampioni da parte della Fortitudo.
FEDERICO CORRADINI – Scovato con felice intuizione da Angelo Zara  alla vigilia della stagione 1970, il lanciatore veronese nelle sue prime stagioni in serie A ha sorretto di peso il Longbridge targato Unipol nel 1970 e nel 1971 e poi targato Ceramica Costi nel 1972 e nel 1973. Una “macchina da strikeout” nel 1972 (210 K). Troppo forte per rimanere in un piccolo club che doveva accontentarsi di lottare per la salvezza. Inevitabile il passaggio nella grande Amaro Montenegro, e debutto in Fortitudo con un campionato super (quello del 1974) da 19 partite vinte e 1.54 di ERA. Intensa ma non lunga la carriera di “Kiko” in Fortitudo, soltanto 6 anni. E per questo motivo non ha vinto tante partite: 54 (e 21 le partite perse). Tuttavia Federico “Kiko” Corradini vanta un ottimo 73 di percentuale-vittorie. E due scudetti vinti.
WALTER COSSUTTA – Nelle sue 6 stagioni a Bologna, dal 1989 al 1993, ha firmato 51 partite vinte. E ne ha perdute 25.
RICKY MATTEUCCI – Il 2re dei doppi” (257), il tempestoso battitore da 1299 valide, 334 di average e 457 di slugging e 817 RBI, è stato anche un “signor lanciatore” da 50 partite vinte, 30 perse e 22 salvezze. In una carriera ventennale in Fortitudo, dal 1975al 2003.
RICK LANDUCCI – 47 partite vinte e 17 perse nella sua bella avventura fortitudina, dal 1978 al 1982.
ROLANDO CRETIS – E’ il recordman di “partite vinte” in carriera, con 183 in 21 campionati (tra Roma, Grosseto, Calze Verdi Casalecchio, Fortitudo, ancora Roma, Grosseto, Juventus Torino, Grosseto, Fortitudo Bologna). Soltanto 4 le sue stagioni fortitudine, ma importanti: nel 1992 (finale-scudetto), nel 2003 (scudetto), nel 2004 (finale-scudetto e finale di Coppacampioni), nel 2005 (scudetto). In quattro campionati, 46 partite vinte e soltanto 9 perdute. Per una percentuale-vittorie dell’83.6%, la migliore fra queste “stelle” del monte di lancio-Fortitudo.

 

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