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Fortitudo UnipolSai schianta il Neptunus e va in finale !!!!

Lo swing del fuoricampo di Grimaudo Lorenzo BellocchioNella serata più importante, almeno fino a questo punto della stagione e dell'avventura di coppa, la UnipolSai Assicurazioni Fortitudo Bologna ha sfoderato una prestazione strepitosa, di fronte a un Gianni Falchi gremito (1800 le presenze stimate), vincendo la propria semifinale di European Champions Cup 2019, battendo sonoramente i campioni d'Europa in carica dei Curaçao Neptunus Rotterdam con il risultato di 10 a 3. La gara si è sbloccata al secondo inning con tre punti segnati dai biancoblu, replicati nell'attacco successivo, che hanno posto un'ipoteca pesantissima sul match, sotto i colpi violenti di Alessandro Grimaudo (fuoricampo da due punti), Osman Marval (triplo) e compagni di un attacco che ha sconfitto quel lanciatore, Markwell, che era stato barriera quasi invalicabile per i biancoblu nelle ultime stagioni, viceversa Stephen Perakslis (8 inning, 107 lanci, 2 valide subite, una base ball, 7 strikeout, un punto non guadagnato), lanciatore americano ingaggiato appositamente per la coppa dei campioni, è stato un vero e proprio incubo per tutta la serata per le fortissime mazze olandesi. Veni, vidi, vici.

Ora la finale europea è fra L&D Amsterdam e UnipolSai Fortitudo, in programma domani, sabato 8 giugno alle ore 20.30, mentre gli sconfitti delle due semifinali, Neptunus e Parma, si affronteranno alle 14.30, sempre al Gianni Falchi, per la finale per il terzo posto. Impressionanti i numeri della “mattanza” biancoblu. I bolognesi hanno battuto 11 valide, contro le sole 4 degli avversari (2 nelle prime otto riprese). Ognuno dei nove componenti del lineup felsineo ha battuto almeno una valida: 2 a testa per Marval e Ericson Leonora, che ha all'attivo anche un doppio e 2 RBI. Doppi anche per Nosti e Vaglio, 2 punti battuti a casa anche da Ferrini. Unica pecca, i 4 errori difensivi, in un sola occasione tuttavia “pagati” dalla squadra bolognese, proprio perché la stessa difesa ha alternato a questi errori alcune giocate davvero eccellenti.

A lanciare la prima palla dell'incontro Nicola Fasani, universalmente conosciuto con lo pseudonimo di Faso, storico bassista del gruppo musicale “Elio e le storie tese”, nonché appassionato, dirigente e giocatore di baseball, mentre gli atleti del settore giovanile dei Redskins Imola hanno accompagnato l'ingresso in campo delle squadre. Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, presente anch'egli al Gianni Falchi, è intervenuto alla fine del primo inning a portare il suo saluto.

La prima valida dell'incontro è biancoblu, un singolo al centro di Ericson Leonora al secondo inning, proprio dopo il saluto del sindaco. Segue un doppio in piedi di Vaglio, che infiamma un Falchi che intanto va a gremirsi in ogni ordine di posto e altra ovazione sulla volata di sacrificio di Russo, che sblocca il punteggio a favore di Bologna. L'impianto bolognese poi esplode per la lunga battuta di Grimaudo, che va ad oltrepassare la recinzione a destra, non distante dal palo del foul. Gli arbitri esitano inizialmente ma poi considerano la battuta in campo “buono” e convalidano il fuoricampo da due punti dell'esterno biancoblu, suscitando lunghe proteste da parte dei Neptunus. Al cambio di campo, protagonista la difesa felsinea, nel bene e nel male: Boekhoudt e Dudley Leonora vanno in base su due errori difensivi, rispettivamente di Ferrini e Fuzzi, poi sulla battuta a sorpresa di Dantji verso la terza base (il battitore mostra il bunt, ma esegue uno slash) la difesa bolognese ruota alla perfezione e Polonius raccoglie, pesta il cuscino per l'out in terza e da il via ad uno straordinario doppio gioco, assistendo in prima, con un grande Ferrini questa volta a raccogliere la palla dalla polvere. Si chiude un emozionante secondo inning sul 3 a 0 UnipolSai.

Forti emozioni anche al terzo attacco bolognese: apre una base guadagnata da Nosti, che avanza sul perfetto bunt di sacrificio di Ferrini, poi altri quattro ball a Polonius e dopo una visita al lanciatore, ecco Marval che tocca una legnata che buca la difesa del seconda base e procede spedita verso l'esterno, per un triplo che svuota i cuscini e porta il punteggio sul 5 a 0. Ericson Leonora prosegue la mattanza, infilando un'altra legnata che sfiora il cuscino di terza base, sulla quale Kemp non riesce a intervenire, un doppio che manda sotto la doccia Markwell (sostituito da Kelly) e Marval a segnare agevolmente il sesto punto biancoblu.

Si torna a segnare al quinto inning, aperto dalla base a Polonius, che corre fino in terza sulla valida di Marval e va a punto sulla volata di sacrificio di Leonora. Risponde il Rotterdam segnando a sua volta il primo punto, grazie a un singolo di Dantji, che avanza sino in terza sull'errore di Grimaudo e va successivamente a segno sull'out in diamante di Dille. Il punteggio dopo metà match è 7 a 1. Da notare che il singolo dell'esterno centro dei Neptunus è la prima valida battuta dalla squadra olandese contro un grande Perakslis. All'ottavo inning torna protagonista prepotentemente l'attacco bolognese, sul nuovo lanciatore Harcksen, trovando l'ennesima valida ad opera di Russo, che viene eliminato in seconda sulla battuta in scelta difesa di Grimaudo. Con due out e uomo in prima, ecco la base guadagnata da Fuzzi e il doppio di Nosti, un pop che beffa la difesa olandese. Segna Grimaudo. Con seconda e terza occupate ecco il secco singolo di Ferrini che manda a punto i compagni per un clamoroso 10 a 1. All'ultimo attacco, con Gouvea a lanciare, il Neptunus trova la forza per rendere il passivo un po' meno severo. Apre un triplo di di Van der Meer, che segna sull'out in diamante di Kemp. L'ultimo a mollare è Boekhoudt, autore di una valida a dire il vero fortunosa, di una successiva rubata, fino a segnare su lancio pazzo il 10 a 3 finale.

Il torneo si può seguire via twitter (@Cup2019Italy), Instagram (@championscup2019italy) e Facebook (@ChampionsCup2019).

IL TABELLINO

(Grimaudo nello swing che ha infiammato il Falchi: fuoricampo da 2 punti, foto di Lorenzo Bellocchio)

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