Il weekend inizia con una Gara 1 a tratti surreale, vinta nel torrido pomeriggio maremmano con il termometro che segnava 38 gradi dalla Unipol Fortitudo sul campo della Bigmat BSC Grosseto col punteggio di 5 a 3, al termine di un extra inning non adatto ai cardiopatici.
Nella gara riservata ai lanciatori italiani, il Grosseto ha ottenuto il primo vantaggio al primo inning con un singolo di Caballero su una partenza incerta di Marc Civit (5.1 IP, 3H, 4BB, 4K, 1ER) e i biancoblu hanno sudato sette camicie per impattare il match al quinto inning, decisivi due errori della difesa, prima della valida del pareggio battuta da Newton. Nel mentre, tante occasioni buttate al vento, da rendere dei giganti il partente Fabbiani e il rilievo Sireus, che in campionato viaggiavano a medie ben meno lusinghiere. Ma il Baseball non perdona, di conseguenza era il Bigmat a tornare in vantaggio all’ottavo inning con un doppio di Noguera su una lieve flessione di Filippo Crepaldi (2.2 IP, 1H, 1BB, 4K, 1ER). A quel punto la Effe non si è scomposta e con un solo attacco a disposizione è riuscita ad ottenere di nuovo la parità grazie alla volata di sacrificio di Gamberini, equilibrio nel punteggio difeso dall’ultimo assalto Bigmat con l’ingresso di Alex Bassani (W, 2.0 IP, 2H, 1BB).
Epilogo sulla carta imprevedibile, ma a quel punto inevitabile: gli extra inning. Con due uomini in base per regola, Bologna sfrutta meglio il vantaggio, realizzando tre segnature, con un altro errore alla fine decisivo sul punteggio ma soprattutto con la valida da 2 punti di Alessandro Vaglio (1 su 4, 1BB, 2RBI). Al cambio di campo, i locali segnavano un punto ma un provvidenziale doppio gioco difensivo, in gran parte confezionato dallo stesso Vaglio, in situazione di basi piene e un solo eliminato, metteva la parola fine al match e a tutti i patemi biancoblu. Battitore più prolifico Federico Celli (3 su 6), interpretando al meglio il ruolo di leadoff. Doppi per Borghi e Agretti.

GARA 1:

Al primo inning si registra nella parte alta il singolo di Martina, prima valida biancoblu, ma nella parte bassa i padroni di casa vanno in vantaggio, con Polonius che ottiene quattro ball e avanza sull'out in diamante di Sellaroli per poi segnare sulla valida al centro di Caballero. C'è poi una base ball a Chirino e un altro groundout che pone i due corridori in posizione punto, ma lì rimangono.
La reazione biancoblu si ferma alla base ball di Agretti e al cambio di campo padroni di casa di nuovo a 27 metri dalla segnatura, grazie al triplo in apertura di Di Persia. Civit si scuote, elimina i tre successivi battitori e da lì inizia la sua partita dominante contro il lineup toscano. Bologna allora prova a recuperare il punteggio, aprendo il terzo attacco con il doppio di Borghi. Dopo lo strikeout ai danni di Celli, arriva anche la base a Vaglio, ma Fabiani si supera “mettendo a sedere” sia Martina che Newton, lasciando i due corridori immobili sui cuscini. Al quarto inning, stessa scena: con due out, doppio a destra di Agretti e base a Liberatore, ma Borghi non riesce a concretizzare. Al terzo tentativo, finalmente arriva il pareggio al quinto inning, con il prezioso aiuto della difesa Bigmat. Celli batte valido, segue un doppio errore dell'interbase e dell'esterno centro sulla battuta di Vaglio, con entrambi i corridori che avanzano in posizione punto, senza out. Dopo lo strikeout di Martina, ci pensa Newton a pareggiare con un singolo al centrosinistra, ma Vaglio si deve arrestare in terza e né Gamberini (strikeout), né Vega riescono a produrre il sorpasso, lasciando ancora due uomini in base.

Al sesto inning, la valida di Liberatore è vanificata dalla battuta in doppio gioco di Borghi e al cambio di campo arriva l'inevitabile calo di Civit, che concede un passaggio gratuito e una valida a Noguera, lasciando il testimone a Crepaldi con corridori agli angoli e un out sul tabellone. Il rilievo biancoblu risolve con due eliminazioni al piatto. Al settimo inning, Sireus rileva Fabiani sul mound maremmano e sono subito difficoltà, per la valida in apertura di Celli e la successiva base guadagnata da Martina dopo l'out di Vaglio. Newton batte in scelta difesa e Martina è il secondo out, poi c'è il colpito su Gamberini che riempie le basi, ma ancora Vega non riesce a concretizzare l'occasione. Seguono due attacchi con tre su e tre giù e si arriva nella parte bassa dell'ottavo inning, quando i padroni di casa sfruttano l'unica imperfezione della bella partita di Crepaldi, che ottiene i primi due out facendo battere al volo, poi concede un passaggio gratuito a Lopez e subisce il doppio del solito Noguera, che porta di nuovo in vantaggio il Bigmat: 2 a 1. 
La reazione dell'Unipol è immediata e al nono inning arriva il pari, sancito dalla volata di sacrificio di Gamberini. Attacco aperto dall'ennesima valida di Celli e dal colpito su Vaglio, con l'ex San Marino che avanza in terza sulla lunga volata di Martina e la difesa locale che opta per la base intenzionale a Newton. In questa situazione, con un eliminato, il prima base biancoblu riesce nell'obiettivo di colpire oltre il diamante e l'attacco termina sull'ennesimo out di Vega.
Prima di andare agli extrainning c'è l'ultimo attacco Bigmat, con Bassani che sale sul monte a rilevare Crepaldi. Apre Rizzi con un singolo al centro, il corridore avanza in posizione punto sul sacrificio di Natale, ma Polonius e Sellaroli non riescono a concretizzare l'ultima occasione creata nei 9 inning.

Si apre così il decimo attacco Unipol, con gli ultimi due battitori in base per regola (Gamberini in seconda e Vega in prima base, sostituito da Laise). La Effe sceglie il bunt di sacrificio per farli avanzare e Dobboletta, subentrato a Agretti, lo esegue alla perfezione. Grosseto risponde con la base intenzionale a Liberatore, per “obbligare” le basi, con l'intento di ottenere un doppio gioco che chiuderebbe l'attacco, invece ecco che arriva l'errore di Sellaroli sulla battuta di Borghi, che consente alla Fortitudo di andare per la prima volta in vantaggio e mantenere le basi piene. Segue Celli, che stavolta è eliminato al piatto, ma Vaglio non perdona e batte il singolo al centrodestra che vale due segnature e porta il parziale sul 2 a 5, con attacco che si chiude con l'out di Martina, dopo il cambio del pitcher. La Bigmat riesce a reagire, partendo anch'essa con due uomini in base, ma con l'ordine di battere e la palla di Caballero si accomoda nel guanto di Celli. Segue Chirino, che batte un profondo doppio al centro, che produce una sola segnatura, ma anche due corridori in posizione punto. Una valida potrebbe produrre il pareggio. A quel punto si decide per la base intenzionale a Lopez, la prima base ball concessa da Bassani in questo campionato. Un sacrificio che paga, perché Severino batte su Vaglio, che elimina Lopez in seconda base e gira in prima per completare il doppio gioco difensivo che fissa il punteggio finale sul 3 a 5 per Bologna.

 

Epilogo uguale ma svolgimento diverso per Gara 2. 
Diversamente dalle fatiche del pomeriggio, dovute probabilmente anche alle difficili condizioni climatiche, i biancoblu non hanno avuto alcun problema a superare a suon di valide, molte delle quali extrabase, l'ostacolo Bigmat Grosseto, battuto sul suo terreno di gioco con il risultato di 11 a 2, completando quindi l'ennesimo “sweep” stagionale a favore dei ragazzi allenati da Fabio Betto. Il tutto frutto di 10 valide, 7 delle quali concentrate dallo “spot” 2 al 4 del lineup felsineo. Sono stati un Alessandro Vaglio in grande spolvero (3 su 5, 2 RBI) a sbloccare il match al quarto inning, con un fuoricampo da due punti, Shervjen Newton (2 su 5, 3 RBI) a battere poco dopo il terzo (e alla fine vincente) punto con un doppio, Junior Martina (2 su 4, 3 RBI) a chiuderlo definitivamente con un fuoricampo da 3 punti all'ottavo inning, il tutto in una prestazione offensiva globale, che ha visto anche la conquista di ben 10 basi per ball, raddoppiando il numero dei pericoli sulle basi. I due punti segnati dal Bigmat fra il quarto e il quinto inning (doppio di Rizzi e errore di Newton) hanno comunque tenuto il risultato aperto per quasi due terzi di gara, prima dell'affondo finale. Buona prova sul monte di lancio per Josè Bermudez, che ottiene l'ennesimo sigillo personale (ottava vittoria stagionale, leader del torneo con 3W di vantaggio, 5.0 IP, 6H, 6K, 1ER), mentre per il venezuelano Mauricio Veliz (salvezza, 4.0IP, 1H, 10K) si tratta a nostra memoria di uno dei migliori esordi sulla collinetta biancoblu, che ha ottenuto 10 delle 12 eliminazioni al piatto.

GARA 2:

Nei primi tre inning, Bologna non riesce a mettere in base nessun corridore, mentre la Bigmat mostra un Polonius in grande spolvero (doppio e singolo) e anche la valida di Marucci.
Al quarto inning la gara prende un indirizzo, ponendo anche fine alla partita di Dacosta. Apre Celli con quattro ball guadagnati, segue Vaglio che batte un profondo fuoricampo al centro che sblocca il punteggio sullo 0 a 2. Immediato cambio del pitcher, ma ce n'è anche per il subentrato Virgadaula. Base a Martina e altra profonda battuta, stavolta di Newton, è un doppio al centro che porta il punteggio sullo 0 a 3. Il rilievo si riprende ed elimina i tre successivi battitori. 
Nella parte bassa arriva la reazione: apre Chirino con una valida a destra, il corridore avanza sul groundout di Lopez e segna sul doppio lungolinea a sinistra di Rizzi. Al quinto inning i padroni di casa accorciano ulteriormente il divario. Doppio di uno scatenato Ryson Polonius (3 su 4 con 2 doppi), che avanza su lancio pazzo e segna su un errore commesso da Newton. 2 a 3. Come il gatto con il topo, Bologna riallunga al sesto inning. Aprono le valide di Vaglio e Martina. Con uomini agli angoli, valida a sinistra di Newton, che manda a punto Vaglio. Dopo l'out di Gamberini, Agretti ottiene quattro ball e le basi sono piene. Nuovo cambio di pitcher, entra Torres che stende Dobboletta al piatto, ma poi concede quattro ball a Liberatore, che fanno entrare “forzatamente” il 2 a 5. Tutto da rifare, ma stavolta il BSC non ne ha più, anche perché dal sesto attacco si trova di fronte un sontuoso Veliz, che in 4 inning concede solo una valida a Di Persia, ottenendo ben 10 eliminazioni al piatto. La Unipol ha tutto il tempo per aumentare il proprio bottino. Al settimo inning aprono le valide di Celli e Vaglio, ancora uomini agli angoli, ma entra un solo punto, sull'out in diamante di Newton. All'ottavo inning il conto è più salato, perché con due eliminati e tre corridori in base per ball, Dobboletta segna su lancio pazzo e Martina batte un lungo fuoricampo al centro, che porta il parziale sul 2 a 10. 
Al nono inning, lasciando anche tre uomini in base, Bologna arrotonda il punteggio sul 2 a 11, conquistando altre due basi ball e le valide di Liberatore e Borghi, che porta a casa l'ultima segnatura.

 

Ufficio Stampa Fortitudo Bologna

In foto Xiam Vega (Gianni Schicchi)

Va in scena BSC Grosseto contro Unipol Fortitudo per l'ultima giornata di intergirone!