Importante ed autorevole vittoria della Unipol Fortitudo, che si è imposta per 7 a 2 al Gianni Falchi contro i campioni d'Italia del San Marino, capolista del girone B. La squadra bolognese ha sovvertito un pronostico che la vedeva sfavorita nei confronti dei titani, in particolare nella gara “open”, in cui i forti lanciatori stranieri del San Marino erano stati sin qua imbattuti; viceversa i biancoblu dovevano anche scontare delle assenze importanti. La partita si è sbloccata al secondo inning a favore degli ospiti, con un punto segnato su cui pesa anche un errore su un pickoff da parte del lanciatore partente fortitudino, Josè Bermudez, autore comunque di una prova sontuosa di fronte a uno fra i più forti lineup del campionato (6 inning, 8 valide, 8 strikeout, lanciatore vincente). Al cambio di campo i felsinei hanno costruito la loro partita, sospinti dallo spettacolare triplo dell'ex più atteso da tanti anni a questa parte, Federico Celli (2 su 4, triplo e 3 RBI), che ha “sparecchiato” le basi piene, segnando a sua volta il poker su lancio pazzo, di un Jesus Lage (lanciatore perdente) in forte difficoltà sotto i colpi pesanti dei biancoblu. Il partente dei titani, alla ripresa successiva ha poi subito un lungo fuoricampo dell'altro eroe della serata, Shervyen Newton (3 su 4, triplo, fuoricampo e 3 RBI), che ha portato il provvisorio sul 5 a 1, per poi gettare la spugna nel corso del quarto inning. Al sesto inning le ultime schermaglie, con gli ospiti che accorciavano su un secondo errore difensivo di Bermudez, ma nella seconda parte ancora Bologna e ancora Newton con un triplo da 2 punti a fissare il risultato finale, grazie anche a tre inning quasi perfetti di Maurizio Andretta (1 BB, 2 K) sul mound biancoblu, ad ottenere una salvezza di gran peso quando oramai era passata la mezzanotte da un po'. La gara, infatti, è iniziata con 100 minuti di ritardo rispetto all'orario previsto delle 20:00, onde permettere agli addetti di sistemare il campo di gioco dopo le pioggia caduta su Bologna per quasi tutta la giornata. Il computo delle valide, 9 a 8 per l'Unipol nonostante un attacco in meno, confermano la superiorità felsinea, ma la differenza l'hanno fatta i pesanti extrabase ottenuti da un attacco biancoblu in evidente crescita.
GARA 1:
La valida di Newton al primo inning è il preludio, ma al secondo passano gli ospiti. Con un eliminato, valida di Angulo, Diaz batte in scelta difesa e occupa il cuscino di prima, arriva sino in terza base su un pickoff sbagliato di Bermudez e segna sul singolo di Antonia. Il successivo singolo di Colmenares serve solo a certificare il PGL, perché poi Bermudez chiude mettendo a sedere Di Fabio. Nella parte bassa, Agretti suona la carica con una valida, dopo l'out di Vega. Lo imita Liberatore con un secco singolo a sinistra. Lage sembra subire il colpo e concede base a Borghi, riempiendo i cuscini, ma poi dopo una visita stende al piatto Dobboletta. Si presenta al box per la seconda volta Federico Celli e stampa una valida al centro che l'esterno ospite non riesce a intercettare e vale il triplo del 3 a 1, sparecchiando le basi. L'ex San Marino segna a sua volta su successivo lancio pazzo. Risponde immediatamente al terzo inning San Marino, con le valide in sequenza di Guevara e Marlin, ma la battuta in doppio gioco di Martini compromette la situazione e l'attacco si chiude senza danni sull'out di uno spento Pieternella. Al cambio di campo si presenta Newton, che al secondo lancio la butta fuori dal recinto di sinistra, con palla che si perde nell'umida notte bolognese. 5 a 1.
San Marino comunque non molla e apre anche il quarto attacco con due singoli in sequenza, da parte di Angulo (2 su 4, uno dei migliori dei suoi) e Diaz, poi dopo lo strikeout su Antonia ecco che Bermudez concede a Colmenares l'unica sua baseball della serata. Dopo una visita, il partente cubano risolve con un secondo strikeout su Di Fabio, mentre una lunga battuta di Guevara finisce nel guanto di Celli. Passato il pericolo, al cambio di campo i bolognesi riempiono di nuovo le basi, con un out sul tabellone (base Liberatore, singoli di Borghi e Celli), segnando la fine della gara di Lage. Va a lanciare Leal che chiude la ripresa senza danni. Si arriva al sesto inning, con Bermudez sulla soglia dei 100 lanci, eroicamente ancorato al monte di lancio. E' la sua ultima fatica, ma con due out è il pericoloso Colmenares (2 su 3) a toccare ancora valido, poi è il turno di Di Fabio, che questa volta tocca, ma la palla si ferma fra Liberatore e lo stesso Bermudez, che lancia in prima e sbaglia l'assistenza, permettendo a Colmenares di arrivare a punto sull'errore. L'attacco si chiude sull'out di Guevara. Nella parte bassa, nuova reazione dei biancoblu, che aprono con il singolo di un ottimo Borghi (2 su 3), seguirà un colpito su Celli e un lungo triplo a destra di Newton che fissa il risultato sul 7 a 2. Nell'ultima parte del match poco da segnalare, infatti, grazie a tre riprese quasi perfette di Maurizio Andretta (salvezza) e due di Mendez sul mound ospite.
L'Unipol Fortitudo non riesce a bissare il successo di garauno e si è dovuta piegare per 8 a 4 sotto il monte Titano, arrendendosi al prevalere del lineup del San Marino, che ha battuto 10 valide contro le 4 dei bolognesi, realizzando anche tre fuoricampo. I biancoblu si sono presentati anch'essi con un fuoricampo di Newton (2 su 4 con doppio e fuoricampo), ma via via l'attacco si è spento e i bolognesi hanno cominciato a pagare anche la stanchezza dovuta a un organico ridotto all'osso per gli infortuni. Ciò nonostante i ragazzi non hanno mollato sino all'ultimo out, limitando il divario, mantenendo il risultato in bilico per quasi tutto il match e offrendo spazio ai giovani nelle ultime riprese. Serata di sofferenza per il monte di lancio, con Civit che ha dovuto incassare la seconda sconfitta stagionale e che ha suddiviso le 8 riprese di competenza e le bordate degli avversari in parti più o meno uguali con Bassani e Cantelli.
GARA 2:
Inizia bene la gara dei biancoblu, grazie al lungo fuoricampo al centrosinistra del solito Newton, che sblocca il risultato in apertura, a basi scariche e in situazione di due eliminati. I padroni di casa cercano di costruire pazientemente la reazione al vantaggio ospite e al terzo inning prendono le misure a Marc Civit, ex di turno, colpendo duro con il fuoricampo di Guevara, che ribalta il punteggio sul 2 a 1, vista la presenza in base (per ball) di Di Fabio. Al quarto inning, apre Angulo con una valida, seguita dai quattro ball a Diaz e dal doppio a sinistra di Antonia, che manda a punto entrambi i compagni e Civit sotto la doccia, sostituito da Bassani. Intanto l'attacco bolognese nelle prime cinque riprese non riesce contro Palumbo ad andare oltre al fuoricampo del proprio interbase e un paio di “passaggi gratuiti”.
Un errore di Angulo apre le porte a Celli in apertura di sesto inning, seguito da una valida di Vaglio, che pone fine alla ottima gara di Angelo Palumbo (5 inning, 2 valide, 2 BB, 7 K), sostituito sul monte di lancio dal mancino Luca Di Raffaele. Newton è out al volo in foul, poi due lanci pazzi fanno avanzare i due corridori, con Celli a segnare il 4 a 2. L'out in diamante di Gamberini porta Bologna sul 4 a 3, riaprendo il match. Al cambio di campo si sblocca Pieternella, che batte un solo homer a sinistra, che è anche il primo punto stagionale subito da Bassani. L'attacco prosegue con la valida interna di Angulo, che arriva in seconda su lancio pazzo. Dopo uno strikeout, arriva il singolo interno di Antonia: uomini agli angoli. Dopo un lungo duello, Colmenares batte la volata di sacrificio del 6 a 3.
Nell'ultima parte del match entra Lambertini dietro il piatto al posto di Liberatore, dopo che Almonte era subentrato a Dobboletta, mentre Bissa subentrerà a Agretti. La Unipol Fortitudo fatica a dare continuità all'attacco precedente. Cantelli sostituisce Bassani sul monte di lancio. Al settimo inning, con due out, base ball a Martini, valida di Pieternella e ancora base per Angulo. Dopo una visita, Cantelli ottiene un provvidenziale strikeout. All'ottavo inning, con Artitzu sul monte dei titani, Bologna torna a farsi pericolosa: colpito Celli, che avanza sul doppio di Newton e segna il 6 a 4 sulla valida di Gamberini. Con fatica il rilievo del San Marino chiude la ripresa senza ulteriori danni. Al cambio di campo, un lungo fuoricampo da 2 punti di Colmenares fissa il punteggio finale sul 8 a 4.
Ufficio Stampa Fortitudo Bologna
In foto Samuele Gamberini e Alessandro Vaglio (Foto Fabio Mignani)
