La Unipol Fortitudo subisce a Nettuno una sconfitta di misura in gara 1, con il risultato di 4 a 3 a favore dei padroni di casa.
Una gara combattuta allo Steno Borghese, nella quale i biancoblu non sono stati in grado di sfruttare il proprio potenziale offensivo contro il partente olandese Scott Prins (W, 4H, 2BB, 5K, 2ER) e la coppia di lanciatori dominicani formata da Garcia e l’ex biancoblu Lopez (salvezza), schierati da manager De Franceschi, ottenendo solo 5 valide in nove attacchi. Solo una di queste valide ha fruttato un punto, il “solo homer” del solito Newton al sesto inning, mentre gli altri punti segnati dai felsinei, costretti a rincorrere per tutto il match, sono stati ottenuti su volata di sacrificio di Alessandro Vaglio (2 su 2) al quarto inning e una battuta in diamante di capitan Dobboletta al settimo inning, dove la Effe otteneva il minimo su una situazione di basi piene e nessun eliminato.
Un momento di calo al secondo inning è costato al partente cubano dei biancoblu, José Bermudez (L, 5 IP, 6H, 3BB, 8K, 3ER), la seconda sconfitta stagionale, frutto di 4 valide subite, tra cui il doppio da 2 punti di Nathanael Batista (2 su 5, 3 RBI), che ha portato a 3 i punti segnati dal Nettuno nella ripresa, in situazione di due eliminati. Decisivo più tardi anche il quarto punto, battuto anch’esso da Batista su Mauricio Veliz (3IP, 4H, 6K, 1ER), che i biancoblu non sono stati in grado di rimontare per i motivi descritti.
Bermudez conclude comunque la sua regular season con 10 vittorie e 2 sconfitte in 13 gare, per un totale di 71.1 inning lanciati, nei quali ha ottenuto 111 strikeout a fronte di 15 basi ball e una ERA di 1.64.
GARA 1:
Partono benissimo i biancoblu con il doppio di Celli, ma i tre battitori che lo seguono non riescono a farlo avanzare. Al secondo inning apre Vaglio con la sua prima valida della serata, arriva fino in terza su base rubata ed errore dell’interbase che non trattiene l’assistenza del catcher e sulla volata corta di Borghi viene eliminato a casa base su precisa assistenza dell’esterno sinistro, che trasforma una potenziale volata di sacrificio in una doppia eliminazione.
La giocata evidentemente galvanizza il Nettuno, che al cambio di campo aggredisce il partente felsineo con le valide di Lopez e D’Amico. Quando ci sono due out sul tabellone ecco il singolo a destra di Barbona - già decisivo contro il San Marino - che sblocca il match, seguito da Batista che inchioda il doppio a sinistra che porta il risultato sul 3 a 0.
La Effe apre anche il terzo inning con una valida, questa volta di Liberatore, ma la successiva battuta in doppio gioco di Celli vanifica tutto. Bologna trova comunque la forza per ottenere almeno una segnatura al quarto tentativo, ma questa volta senza valide. Apre una base ball a Laise (quarto leadoff in base consecutivo), una seconda a Newton, poi una lunga volata di Gamberini consente a Laise di raggiungere il cuscino di terza, Vaglio lo imita ed è la volata di sacrificio del 3 a 1. La ripresa di chiude con il terzo out al volo, su Agretti.
Mentre Bermudez concede il minimo ai laziali e completa la sua prova di 5 riprese, al sesto inning l’Unipol segna il 3 a 2 su un lungo fuoricampo al centro di Newton. Al cambio di campo, però, Veliz si fa sorprendere dalla valida a sinistra di Batista in situazione di due eliminati, che manda a segno Di Turi (valida e avanzamento su palla mancata) per il 4 a 2. Seguono altre due valide a riempire le basi, ma dopo una visita il rilievo venezuelano riesce a chiudere.
Al settimo inning Vaglio conquista quattro ball sul subentrato Garcia, segue un’altra base ball per Agretti e il bunt di Borghi sul quale la difesa non riesce ad ottenere out. Basi piene con nessun eliminato, l’occasione della vita, ma i biancoblu producono nell’ordine una volata corta a sinistra di Liberatore, sulla quale i corridori non possono muoversi, una battuta in diamante di Dobboletta che quanto meno produce il punto del 4 a 3, ma anche la seconda eliminazione e infine lo strikeout di Celli.
C’è un ultimo sussulto al nono inning su Lopez, aperto da un singolo di Vaglio, l’ultimo ad arrendersi, ma lo fa in modo ingenuo, facendosi eliminare da un pickoff, seguono due strikeout.
Anche in gara 2 il Nettuno 1945 ha battuto la Unipol Fortitudo Bologna, altra partita “tirata”, conclusa con il risultato di 7 a 6. A conclusione della Regular Season, i bolognesi hanno tuttavia centrato l’obiettivo di mantenere il secondo posto in classifica, nonostante siano stati raggiunti dai laziali, conservando però il vantaggio della differenza punti negli scontri diretti. Sono stati dunque decisivi i 6 punti segnati nella gara del sabato sera, che poteva prendere una brutta piega se Shervyen Newton non avesse inchiodato, al secondo inning, un fuoricampo da 4 punti che ha indirizzato il match. La reazione dei tirrenici e la difficoltà dei lanciatori biancoblu, Civit e Crepaldi, a contenere il lineup del Nettuno hanno dimostrato che se non fossero successivamente arrivati anche i fuoricampo “solo homer” di Alessandro Vaglio al terzo inning e di Samuele Gamberini all’ottavo avremmo potuto vivere un finale di partita al cardiopalma, invece Alex Bassani (3.0 IP, 1BB, 2K, 0ER, un rilievo finale dal valore quanto meno di una salvezza), dopo qualche difficoltà iniziale, ha come di consueto preso in mano la situazione, bloccando un attacco che fino a quel momento aveva prodotto tanto in termini di punti e di valide, tra cui il triplo da 2 punti di Nathanael Batista e il fuoricampo da 2 punti di José-Andres Paula (2 su 4, 3 RBI), due veri e propri trascinatori, che con il coriaceo Aloma, l’emergente Barbona e altri validi battitori hanno reso il Nettuno nelle ultime settimane una squadra difficile da sconfiggere, certamente un brutto cliente per il Macerata in ottica playoff.
GARA 2:
La Effe inizia riempiendo le basi con un eliminato, frutto delle valide di Laise e Newton e della base ball a Gamberini. Vaglio dopo un lungo duello finisce strikeout, mentre Agretti gira il primo lancio in una innocua volata. Al cambio di campo le valide di Aloma e Paula.
Di nuovo basi piene al secondo attacco biancoblu, con Liberatore e Dobboletta che ottengono 4 ball e Laise colpito. Questa volta gli out sono due, ma al box c’è Newton che picchia ancora una volta oltre il recinto in zona centrodestra e questa volta sono 4, un grande slam che sembra ipotecare il secondo posto in classifica. Nella parte bassa Civit sembra avere il controllo della situazione, ma dopo due K arrivano altrettante basi ball e il solito Batista punisce con il triplo a destra del 2 a 4.
Al terzo inning Pecci rileva Colasante sul mound laziale. Vaglio lo “battezza” con un “solo homer” al centrosinistra. 2 a 5. L’attacco finisce con due corridori in base (errore difensivo e base ball) e al cambio di campo c’è la nuova reazione del Nettuno. Una base ball, un colpito e con due eliminati il doppio al centro di Giordani, che rimbalza fuori dal recinto, manda a segno il corridore più avanzato. 3 a 5. Per manager Betto è abbastanza, Civit deve passare il testimone a Crepaldi, che chiude la difesa senza ulteriori danni. Al quarto inning però il Nettuno mette a segno addirittura il sorpasso. Prima segna Barbona, autore di una valida, con avanzamento su rubata più errore della difesa e volata di sacrificio di Zazza per il 4 a 5. Poi Aloma ottiene quattro ball al termine di un lungo duello, segue Paula che batte un lungo fuoricampo a sinistra. 6 a 5 e secondo posto di nuovo a rischio. Al quinto inning la staffetta dei pitcher nettunesi prosegue con Benelli, tocca ancora a Vaglio accoglierlo ma stavolta ha la meglio il lanciatore, poi Agretti buca la difesa dell’Interbase, viene classificato errore, base ball a Borghi, ma Liberatore e Dobboletta non concretizzano.
Al sesto inning Celli apre con una valida a sinistra e avanza in seconda sul bunt di sacrificio di Laise. Base intenzionale a Newton, poi Gamberini è out al volo in foul, ma entrambi i corridori avanzano nell’azione per errore della difesa. Altra base internazionale, stavolta a Vaglio, che riempie i cuscini e attacco che si chiude con l’out di Agretti. Nella parte bassa, Batista batte su Laise, che assiste in prima e Gamberini perde la palla. Il corridore prosegue per la seconda. Betto chiama a lanciare Bassani. Ottenuto il primo out, Batista va in terza su lancio pazzo, base ball a Aloma, corridori agli angoli. Paula batte in scelta difesa e manda a punto Batista. 7 a 5. Quarto pitcher nettunese al settimo inning, tocca a Giacalone.
All’ottavo inning Gamberini è autore di una lunghissima legnata a sinistra, il fuoricampo del 7 a 6. Bassani intanto ha preso in mano la situazione. Ancora un cambio sul mound tirrenico, tocca a D’Amico. È l’ultimo attacco della Fortitudo, che si conclude rapidamente.
Termina dunque la regular season, qualche statistica in merito alle 26 gare disputate da ognuna delle 10 squadre. La Unipol Fortitudo è leader nei fuoricampo (25) e nella media ERA (2.37). Fra i lanciatori, Bermudez è leader nelle vittorie (10) e negli strikeout (111), Bassani è leader nella minor media battuta concessa (.130) e a pari merito nelle minori basi ball concesse (2).
Fra i battitori, Newton, che meriterebbe il titolo di MVP di regular season, è primo a pari merito nei punti segnati (25) con altri 4 giocatori, fra cui Vaglio, è primo a pari merito con Robel Garcia come RBI (28), è primo assoluto nei fuoricampo (9) e Gamberini è quarto con 5.
Ufficio Stampa Fortitudo Bologna
In foto la squadra a fine partita (Claudio Vecchi)
