Buon avvio di weekend per la Unipol Fortitudo che torna a vincere e lo fa sul proprio diamante nella importante sfida al vertice contro il Nettuno. Una gara equilibrata, controllata dai pitcher, che i biancoblu hanno vinto con merito, sfruttando una certa dose di cinismo, trovando le battute importanti nel momento giusto e la tenuta di pitcher e difesa, cosa che non era avvenuta lo scorso weekend.
A decidere la gara sono stati due fra i battitori più in forma della squadra bolognese, Alessandro Vaglio (2 su 2) e Samuele Gamberini (2 su 4), con i loro doppi al secondo al terzo inning che hanno prodotto i due punti sufficienti per portare a casa il risultato. Questo anche alla luce della straordinaria prova sulla “collinetta” sia da parte del lanciatore partente e vincente cubano, José Bermudez (6.2 inning lanciati in cui ha concesso 4 valide e 1 base ball a fronte di ben 11 eliminazioni al piatto) che del rilievo, Marcial Laurencio, che seppur con qualche difficoltà ha portato a casa una salvezza importantissima, costringendo alla sconfitta l’ex di turno, Porfirio Lopez.
GARA 1:
In apertura è Zazza ad aprire le ostilità con la prima valida del match, ma un ottimo Bermudez confeziona i primi tre strikeout, risponde un singolo di Newton, ma arriva anche la battuta in doppio gioco di Martina che vanifica.
Al secondo inning, aperto dalle battute valide di Gamberini e Vega, arriva il primo affondo biancoblu grazie a un doppio a sinistra di Vaglio, che porta in vantaggio i locali.
I laziali non reagiscono e al terzo inning Gamberini raddoppia con un doppio a destra, mandando a punto l’attivissimo Newton, in base per ball e in seconda su rubata.
La parte centrale del match riserva poche emozioni e il calo di Bermudez arriva al settimo inning, quando cede il testimone a Laurencio con due out sul tabellone e due uomini in base (Aloma e Paula, entrambi autori di un singolo). Il rilievo ottiene l’out necessario, tuttavia all’ottavo inning non riesce ad evitare l’ingresso di un punto da parte dei tirrenici che toccano duro con un doppio a sinistra del subentrato Giordani, seguito da una base ball a Barbona. Dopo una visita sul mound, Laurencio ottiene il primo eliminato, ma il successivo battitore, Nathanael Batista, punisce con la valida del 2 a 1. Il rilievo felsineo ottiene una importante eliminazione al piatto ai danni di Javier Lopez e chiude senza altri danni facendo battere Annunziata in scelta difesa.
La Effe non produce ulteriori segnature grazie all’ottimo rilievo dell’olandese Prins e il Nettuno tenta l’ultimo assalto al nono inning, trovando con Jorge Aloma il leadoff single. Il corridore tenta la rubata, ma il braccio di Liberatore lo fulmina con un’assistenza a Vaglio prima di toccare il cuscino di seconda base. Arriva poi il K su Paula e la gara si conclude con l’out in diamante del pinch hitter D’Amico.
Divera la storia in Gara 2, dove l'Unipol Fortitudo batte Nettuno per 9-4: un successo che fa il paio con quello decisamente più sofferto della partita precedente.
Un big inning da 8 punti in apertura di incontro ha decisamente condizionato la serata, anche se gli ospiti sono stati capaci di rimontare metà del divario dal quinto al settimo inning e ottenendo qualcosa sui primi rilievi proposti stasera da Manager Betto, prima del “solo homer” di Gamberini che ha messo il punto esclamativo, rendendo più semplice il lavoro di Andretta e di Bassani, che ha chiuso la staffetta di lanciatori biancoblu.
Non l’unico fuoricampo della serata, perché nel pirotecnico primo inning, che ha letteralmente annientato il lanciatore partente laziale D’Amico, sostituito da un ottimo Pecci, si annovera anche un lungo fuoricampo da due punti al centrosinistra di Federico Celli (3 su 5), autore di due delle sei valide felsinee dell’inning. Da segnalare purtroppo anche il colpito su Martina, che ha dovuto abbandonare il campo e sarà valutato nei prossimi giorni.
GARA 2:
Errore di Martina in apertura su Batista e successiva base per Aloma, ma il doppio gioco su Lopez vanifica la prima occasione ospite. Dura reazione biancoblu al cambio di campo. Attacco aperto dalla valida di Celli, che ruba la seconda e segna sul singolo di Newton. Martina è colpito, si fa male e lascia il posto ad Agretti. Base a Gamberini che occupa tutti i cuscini, segue la valida di Vega che produce un punto, Agretti segna su lancio pazzo quando a battere c’è Vaglio (2 su 3), che con una valida a sinistra manda a segno gli altri due corridori. Il singolo di Borghi manda Vaglio in terza base e da lì a punto sulla volata di sacrificio di Liberatore. Con due out torna a battere Celli che manda sotto la doccia D’Amico con un fuoricampo da due punti. Sale sul mound Pecci, che mette il freno all’attacco bolognese fino al sesto inning.
La reazione nettunese comincia al quinto inning, quando arrivano sul calo di Civit le valide in sequenza di Paula, Di Turi (doppio) e Mazzanti che valgono due punti, prima che lo stesso Civit chiuda le sue fatiche con due importanti eliminazioni in ground out.
Con Cantelli sul monte, Nettuno segna anche al sesto inning, con la valida al centro di Giordani, che manda a segno Lopez, autore di un singolo. Un doppio gioco su Paula limita i danni.
Al settimo inning, con Andretta a lanciare, gli ospiti rosicchiano un’altra lunghezza, battendo tre valide con Di Turi, Batista e Aloma, ma al cambio di campo la sentenza di Samuele Gamberini, che con un fuoricampo al centro destra termina l’ottima prova di Pecci e fissa il risultato sul 9 a 4. Fra le perle da segnalare, una mirabile presa al volo di Alessandro Vaglio.
Ufficio Stampa Fortitudo Bologna
In foto la squadra prima di entrare in campo (Foto Claudio Vecchi)
