La Storia

Ginnastica FORTITUDO attiva una sezione Baseball nel 1953, grazie all'opera del socio Orfeo Spada che ne sarà il Presidente fino al 1956. Tuttavia l'esordio ufficiale avviene l'anno successivo, con la conquista del terzo posto nel Campionato Nazionale di Serie C.

Nel 1957 il nuovo Presidente Aldo Furlanetto, il quale ricoprirà la carica fino al 1962, e Franco Ludovisi come allenatore ottengono la promozione in Serie B.

Nel 1963 la Società si fonde con la "cugina" ACLI Labor di Serie A e inizia il secondo ciclo vitale per la FORTITUDO Baseball che diventa Sezione Autonoma sotto la gestione tecnica di Jimmy Strong e la presidenza di Pietro Leoni, avviandosi a recitare un ruolo da protagonista nel batti e corri italiano. Leoni infatti fu un uomo saggio e prudente, sensibile ma tenace e competente; con la sua prestigiosa dirigenza personalizzò la Sezione secondo lo spirito e i dettami dello statuto biancoazzurro.

 

 

I risultati non tardano a venire: il 1969 è un anno storico che vede la concomitanza del primo abbinamento pubblicitario AMARO MONTENEGRO con il primo Scudetto.

Dal 1972 al 1982 la presidenza passa a Lamberto Lenzi e nei primi anni settanta giungono le vittorie in sequenza legate al "ciclo MONTENEGRO": Campioni d'Italia 1972, Campioni d'Europa 1973, Coppa Italia 1973, Campioni d'Italia 1974.

Nel 1977 fa il suo ingresso in Società Enzo Montanelli, Amministratore Delegato della BIEMME GIOCATTOLI e proprio con questa sponsorizzazione arriva il quarto Scudetto nel 1978 sotto la guida di Alfredo Meli.

 

 

 

I primissimi anni ottanta sono avari di risultati per una Società che affronta un naturale processo di rinnovamento a seguito del ritiro di grandissimi campioni.

Tuttavia la fiducia di partner prestigiosi come DEL MONTE e NORDMENDE unitamente al capillare lavoro condotto nel Settore Giovanile portano nuovo entusiasmo e lo sponsor BE.CA. CARNI, con la Presidenza di Emanuele Zambonelli prima e di Alfredo Pacini poi, centra la seconda "doppietta": Campioni d'Italia 1984 e Campioni d'Europa 1985, entrambi i successi sotto la guida tecnica di Vic Luciani e la presenza di Alfredo Meli come General Manager che diventa così il primo e unico esempio nel panorama del Baseball italiano di Campione d'Italia in qualità di giocatore (1969), allenatore (1978) e General Manager (1984). Alfredo Meli, già gloriosa bandiera della Nazionale e vero "uomo FORTITUDO", si è occupato del Baseball per non-vedenti, disciplina da lui stesso concepita e fondata fino alla sua scomparsa avvenuta nel 2010.

Negli anni 1986/87 ritorna sulle casacche il marchio BIEMME mentre alla guida della squadra viene nominato Alberto "Toro" Rinaldi, una autentica leggenda del Baseball bolognese e italiano, primo giocatore ad aver provato e giocato nei Campionati Professionistici americani per la franchigia dei Cincinnati Reds.

Gli anni 1988/89 vedono l'abbinamento CAFFE' MESETA, entrambi ottimi campionati che finiscono in semifinale.

Gli anni novanta sono caratterizzati da un profondo rinnovamento, la FORTITUDO presieduta da Enzo Montanelli si pone al centro del "sistema Baseball" della città , coordinando il lavoro a livello giovanile di tutte le entità che operano sul territorio bolognese. La prima squadra paga questo ringiovanimento con due anni privi di play-off, 1990 POLIEDIL e 1991 FONTE GAUDIANELLO.

Il Settore Giovanile coadiuvato da una illustre figura del Baseball bolognese come Umberto Calzolari inizia a viaggiare alla invidiabile media di un Titolo assoluto di categoria all'anno: 1989/90/91/92/93/95.

Nel 1992 la squadra con il marchio EUROBUILDING viene affidata a Dimes Gamberini col quale disputa un eccellente campionato perdendo la finale per il titolo all'ultimo respiro.

Nel 1993/94 raggiunge ancora i play-off dove però esce in semifinale.

Nel 1995 fa il suo ingresso nel Baseball bolognese ITALERI MODELLISMO IN SCALA e nel 1996 la FORTITUDO conosce la sua unica retrocessione. Un anno da dimenticare, con una squadra decisamente più forte del piazzamento finale che per una serie di sfortunate coincidenze non riesce a sbloccarsi mai e incredula scivola in A2.

Tuttavia la Società ha basi solide, il Presidente Gianni Guizzardi, il Vicepresidente Luciano Folletti e il Direttore Sportivo Marco Macchiavelli unitamente a ITALERI che conferma la sua fiducia, tracciano un programma serio e vincente; nel 1997 sotto la direzione tecnica del Manager Volfango Valbonesi e degli allenatori Marco Avallone e Jim Rooney, la squadra stravince il Campionato di A2 battendo tutti i record (40 vittorie a fronte di 2 sole sconfitte...), raggiungendo l'apice nella vittoria della seconda Coppa Italia superando in semifinale Nettuno e in finale Parma, ovvero rispettivamente i Campioni d'Italia ed Europa in carica.

Nel 1998 la neopromossa ITALERI FORTITUDO affidata a Rooney prima ed Avallone poi disputa un campionato di media classifica. In occasione del 33° Campionato Mondiale di Baseball, la FORTITUDO in collaborazione con gli Enti Locali, organizza 5 partite della manifestazione ottenendo lodi incondizionate da tutti i partecipanti per l'ospitalità e le infrastrutture dell' impianto. Lodi e meriti che premiano Bologna con l'assegnazione nel 1999 del 26° Campionato Europeo di Baseball, torneo ricco di pubblico e spettacolo che ha trovato l'apogeo nella Finalissima del 31 luglio fra Italia e Olanda di fronte ad un Gianni Falchi gremito di oltre 3000 persone fra cui una folta e rumorosa rappresentanza "arancione".

Il 1999 è in effetti un anno importante: la Società viene affidata al nuovo Presidente Stefano Michelini. Gianni Guizzardi, al quale la FORTITUDO dovrà essere eternamente riconoscente, rimane in Società , con la qualifica di Presidente Onorario. La squadra disputa un eccellente campionato sfiorando i play-off per un soffio, arrivando stremata al rush finale.

Il campionato 2000 vede la conferma della sponsorizzazione ITALERI partner FORTITUDO per il sesto anno consecutivo; la Società si pone sul mercato cavalcando nuove strategie, anche in virtù della presenza del nuovo allenatore Mauro Mazzotti, neo Campione d'Italia (contratto triennale), concludendo un importante accordo di collaborazione (il primo del genere in Italia) con una franchigia professionistica statunitense di Major League: i SEATTLE MARINERS. La squadra disputa un buon campionato, restando in gara per i playoff fino all'ultimo, e classificandosi quinta.

Nel 2001 si concretizza il salto di qualità : con l'innesto sul telaio preesistente di alcuni giocatori di spessore (Newman, Carrozza, Dall'Olio, Matteucci) e con l'apporto del primo lanciatore giapponese della storia del nostro baseball (Wakita), protagonista di un girone di andata memorabile, la squadra comanda la classifica per gran parte del campionato, classificandosi alla fine seconda con l'ottimo record di 39 vinte e 15 perse, qualificandosi per i playoff per la prima volta in sette anni. Ma alcuni infortuni minano le chance della Fortitudo nel finale di stagione, e la squadra viene eliminata in semifinale.

La stagione 2002 inizia con la difficile impresa di riuscire a rafforzare ulteriormente una squadra che ha primeggiato per grande parte dell'anno precedente. La società e lo sponsor ITALERI sentono crescere attorno a loro passione ed entusiasmo, le presenze sono aumentate del 34% rispetto al 2000 e il "Falchi" è un luogo sempre più attraente. Per cui ecco arrivare due colpi di mercato con la C maiuscola: Dave Sheldon e Claudio Liverziani, considerato all'unanimità il miglior giocatore italiano. Entrambi giungono da Rimini dove insieme hanno trascorso le ultime tre stagioni vincendo due scudetti. Sul versante del pitcher straniero la Fortitudo batte nuovamente la pista nipponica e arriva Ayahito Shinada, destro, corpulento, estroverso, furbo e scaltro, praticamente tutto il contrario del suo predecessore. Shinada, dopo un avvio problematico, ritrova pian piano la condizione e si rivela infine un pitcher di primissima qualità , finendo a 2.08 di media pgl con 136 k su 117 riprese. In campo si avvicendano però, lungo la stagione, quattro stranieri tutti più o meno deludenti. Ma la squadra è solida, veleggia costantemente nelle prime posizioni e a metà stagione arriva anche Marc Cerbone, ottimo lanciatore italoamericano lasciato libero dalla defezione del Caserta. La sfortuna però è dietro l'angolo e il vantaggio dell' acquisizione di un pitcher in più viene vanificato da un grave infortunio a Fabio Betto: la sua stagione finisce un venerdì sera a Grosseto e la sua assenza si farà sentire in particolar modo nei playoff. La classifica finale della regular season è identica a quella del 2001, per cui la griglia playoff propone nuovamente Rimini-Grosseto e Bologna-Nettuno. Anche l'epilogo sarà il medesimo di dodici mesi prima: la Danesi passa per 4 a 2, negando ancora la finale ai bolognesi. Ma la FORTITUDO non perde tanto tempo a leccarsi le ferite, dedicandosi anima, cuore e cervello a cercare le strade possibili per migliorare ulteriormente la squadra...

Il 2003 è l'anno del cinquantenario, celebrato con un'importante serie di iniziative, ma è soprattutto l'anno in cui la società non vuole lasciare nulla di intentato per arrivare fino in fondo. Il primo tassello della stagione si chiama David Rigoli, recordman italiano delle basi rubate ed eccezionale esterno centro, seguito da Robert Fontana, utility difensivo che alla fine salterà ben poche partite. Torna a Bologna Rolando Cretis, per vivere una delle più belle stagioni della sua prestigiosa carriera. Tutte novità sul fronte stranieri: a sostituire il convalescente Landuzzi, arriva dietro il piatto il dominicano Nilson Antigua, protagonista di un grande campionato a Firenze, mentre il connazionale Fausto Solano è il nuovo interbase. Sul monte si inizia l'anno proseguendo la "via giapponese", con Katsuhiro Maeda, il pitcher che avrebbe dovuto diventare la risposta degli Yankees all'Hideo Nomo dei Dodgers. Il rendimento non è convincente e a metà stagione è sostituito da Julian Heredia, dominicano a lungo inseguito durante l'inverno. Dagli States torna a dar man forte al bullpen anche Cerbone. La stagione parte e prosegue alla grande: l'ITALERI è costantemente prima in tutte le classifiche di squadra e individuali, conquista il primo posto in regular season, e la terza Coppa Italia della sua storia, con ben otto partite di anticipo. Maturano definitivamente giocatori come Riccardo Corradini e Fabio Milano, mentre i veterani fanno tutti appieno il loro dovere: si celebrano prima le mille valide di Matteo Dall'Olio, poi lo storico traguardo delle mille partite in biancoblu di Riccardo Matteucci.

L'avversario di semifinale è il La Gardenia Grosseto, che espugna il "Gianni Falchi" in garauno, agitando non pochi fantasmi nella folla degli appassionati bolognesi. Ma si tratta solo di un incidente di percorso: Frignani e compagni reagiscono immediatamente, vincono quattro partite consecutive e conquistano una finale attesa undici anni.

La GB Ricambi Modena, eliminata a sorpresa la Telemarket Rimini, è avversario di grande valore. La FORTITUDO ITALERI fa suoi di misura i primi due incontri casalinghi e cede garatre, poi il divario tecnico si fa sentire e, con un altro 4-1, conquista il tanto atteso 6° scudetto in una memorabile notte modenese.

Nella stagione 2004 continua nell'opera di rafforzamento, malgrado la squadra sia già di altissimo livello, con l'obiettivo dichiarato di puntare alla Coppa dei Campioni. La società si assicura le prestazioni del pitcher dominicano Ozuna, che aveva ben impressionato a Nettuno nella stagione precedente, ma un grave infortunio, rimediato in precampionato, costringe la dirigenza al "taglio" a favore di Jesus Matos, che diventerà uno dei lanciatori migliori mai visti in Italia. Salutano la Fortitudo tre bandiere: Ricky Matteucci (che chiude la brillante carriera all'età di 47 anni), Danny Newman e Matteo Dall'Olio. Da Rimini arrivano Giovanni Pantaleoni (titolare della nazionale, utilizzato all'esterno e come utility, ma un futuro in terza base per il dopo Sheldon) e Stefano Bazzarini (uno dei principali prospetti italiani sul monte di lancio). Arriva inoltre a Bologna il promettente DH/Esterno Luis Felipe "Pipe" Urueta, giovane italocolombiano che tuttavia fatica ad adattarsi al nostro campionato, e la società decide a fine luglio di fare a meno delle sue prestazioni, per fare spazio ad un nuovo esterno, Evan Hecker, che ripagherà ampiamente la fiducia fino alla fine della stagione, distinguendosi per rigore, dedizione ed utilità . Per la Coppa dei Campioni, ritorna a Bologna una gradita vecchia conoscenza, Todd Incantalupo, per rafforzare un monte di lancio a dire il vero non troppo profondo nella prima parte della stagione. La Fortitudo Italeri fa tutto bene nella competizione europea, guadagnandosi meritatamente la finale, che la vede purtroppo soccombere contro i pluricampioni del Neptunus Rotterdam.

Tuttavia l'ITALERI si riprende dal duro colpo e conclude la regular season migliorando addirittura il record dell'anno precedente, totalizzando 43 vittorie, che però non bastano per guidare una classifica dominata da un Grosseto letteralmente ricostruito durante l'inverno, con un monte di lancio di altissimo livello, oltre a stranieri ed oriundi pienamente azzeccati ed ambientatisi subito in Maremma. La finale è annunciata, dietro Grosseto e Bologna c'è quasi il vuoto, e le due squadre guadagnano facilmente il diritto a disputarsi il titolo di Campione d'Italia. Una serie dominata dal maltempo vede alla fine i maremmani vittoriosi, ma la FORTITUDO esce a testa alta, dopo una gara6 ai limiti della regolarità per le condizioni meteo allo stadio Jannella. Prink Grosseto campione d'Italia con merito, perché nella serie finale è stata più capace di sfruttare ogni occasione utile.

La FORTITUDO si riprende subito, e il 2005 è l'anno del settimo scudetto, conquistato superando il Rimini in cinque partite di semifinale e battendo in finale in sette partite il San Marino, appaiato ai bolognesi in testa alla classifica al termine della regular season. La 

stagione, culminata in un'indimenticabile doppia sfida al Gianni Falchi domenica 9 ottobre, dove l'ITALERI riesce a vincere entrambe le sfide ribaltando in extremis una serie che la vedeva sotto 3-2, è dettagliatamente raccontata nel Blue Book 2005, a cura di Claudio Adelmi. 
Visto il successo dell'edizione 2005, l'addetto stampa ha redatto "a grande richiesta" il Blue Book anche per la stagione 2006, in cui l'ITALERI ribadisce il primo posto in classifica di regular season dell'anno precedente ma si imbatte in semifinale in un Rimini in improvviso stato di grazia (che durerà fino alla conquista dello scudetto dei romagnoli, in finale contro il Grosseto) e non riesce a prolungare la serie di tre finali consecutive raggiunte negli anni precedenti.

Nel 2007, tredicesimo ed ultimo anno di sponsorizzazione ITALERI (per sempre grazie!), la regular season si chiude con il Parma in vetta alla classifica e la FORTITUDO seconda ad una sola partita, ma saranno le altre due semifinaliste, Grosseto e Nettuno, a giocarsi la finale davanti a pubblici record. Anche in questo caso, il Blue Book 2007 dell'addetto stampa Claudio Adelmi ci racconta tutti i particolari.

Il 2008 si caratterizza per una regular season quasi perfetta. La Fortitudo si classifica prima in regular season. Ma i play off non danno i risultati sperati e la Fortitudo non riesce a raggiungere la finale. La squadra di manager Marco Nanni vince però la Coppa Italia, titolo che le fornisce l'accesso alle qualificazioni per la coppa CEB, il campionato europeo per club, la coppa campioni del baseball.

 

Il 2009 si apre in bellezza, la Fortitudo conquista la semifinale di coppa CEB (coppa campioni) di Barcellona che viene giocata il 25 giugno. A Barcellona, la Fortitudo vince la semifinale contro i Pirates di Amsterdam e va in finale contro il Nettuno. La partita, giocata a grande livello, viene persa per 1 a 0. 
Ma le soddisfazioni arrivano dal campionato, primo anno della Fortitudo senza un main sponsor alle spalle, la squadra gioca un ottimo campionato, supera i play off e affronta il San Marino in finale. Arriva l'ottavo scudetto Fortitudo, targata UGF Banca per le serie finali. Il capitano Daniele Frignani annuncia l'addio al baseball giocato.

 

Il 2010 vede la Fortitudo sponsorizzata dalla Ugf Assicurazioni. Il nuovo presidente Stefano Michelini inaugura un nuovo ciclo Fortitudo che riparte così dai giovani giocatori. Il primo successo arriva con le qualificazioni alla final four di Barcellona (coppa campioni). La squadra non è tra le favorite per lo scudetto ma gioca la stagione con costanza e migliorando di partita in partita. Conquista i play off arrivando quarta in regular season. I play off rivelano una Fortitudo forte e in grado di arrivare alla meta più ambita: la squadra arriva in finale contro il Cariparma. Le prime due gare, giocate in casa dei ducali vengono vinte, ma il Parma non molla e rimonta. La Fortitudo si porta poi sul 3 a 2, la serie si sposta nuovamente a Parma dove la squadra cede. Lo scudetto passa dalla casacca biancoblu a quella gialloblu. 
Si gioca ancora per la Coppa Italia, e contro il Nettuno la Fortitudo vince ottenendo l'accesso alle qualificazioni per la coppa CEB (coppa campioni) 2011. A settembre la squadra parte alla volta di Barcellona per giocare la Final Four. In semifinale batte San Marino e in finale vince contro i tedeschi dell'Heidenheim. Dopo 25 anni la Fortitudo è di nuovo campione d'Europa.

La stagione 2011 vede un avvicendamento nello staff tecnico: confermato il manager Nanni, entrano nello staff Edilio Escobar al posto di Roberto Radaelli come pitching coach, Mario Labastidas, Franco De Marco e Henry Mella come coach. Il gruppo Unipol riconferma la sua sponsorizzazione associando alla casacca biancoblu il suo marchio più prestigioso, proprio il marchio Unipol. Entrano in rosa due stranieri che a inizio stagione si presentano come due forti giocatori che vogliono fare la differenza Edgar Clemente, nipote dello storico Roberto, e Julio Rodriguez. Il loro apporto non sarà invece così incisivo e sarà una delle cause della stagione non vincente, seppur buona, della Unipol Fortitudo. Sul monte arrivano Mark Langone dalla serie A federale e il giovane Mattia Barbaresi. In corso di stagione verranno chiamati anche Barth Morreale, vecchia conoscenza biancoblu e Nick Pugliese in quanto il monte biancoblu sarà subissato dagli infortuni, il più grave dei quali a Fabio Milano, closer d'eccellenza, che verrà operato al gomito e terminerà quasi subito la sua stagione. Dietro al piatto, di rinforzo ad Angrisano, arriva sotto le due torri il giovane catcher Marco Sabbatani da Godo e dagli States un giovane italoamericano tesserato con il Castenaso ma che sarà la vera rivelazione del campionato 2011: Mark Castellitto. La stagione vede alti e bassi, molte partite si giocano sul filo e il risultato non è favorevole alla compagine di Nanni. Si nota un calo nel line up e sul monte e la poca incisività degli stranieri non aiuta la squadra. Tuttavia a giugno l'Unipol ottiene l'accesso alla finel four di Brno e a fine regular season arriva terza ed ottiene l'accesso al round robin. Ma il 2011 non riserva l'effetto sorpresa del 2010 e niente finale. Anche la Coppa Italia scivola via dalle mani e passa nelle mani del Nettuno. A Brno, in Coppa Campioni, una squadra affaticata dagli infortuni e dalla stagione un po' deludente si gioca soltanto la finale del terzo e quarto posto, ottenendo il terzo posto.

La stagione 2012 si apre con diverse novità nel roster della Fortitudo Bologna. Arrivano tra gli altri sotto le Due Torri Luca Panerati, Alessandro Vaglio, Gary Ermini, Luca Bischeri e l'esterno Leonardo De Donno. Il battitore giapponese GG Sato, dall'importante passato in patria, è la ciliegina sulla torta del mercato. La squadra gioca una bella regular season, chiusa al primo posto a pari merito con la T&A San Marino, ma cede il passo nella Poule Scudetto, chiudendo mancando l'approdo alla finale per il titolo. Gli uomini di Marco Nanni riescono a superare comunque il Nettuno nella semifinale di Coppa Italia e a qualificarsi per la finale della coppa nazionale contro il Rimini, che verrà poi disputata a marzo del 2013 a causa degli impegni della nazionale italiana all'Europeo. Questo piazzamento vale anche l'aritmetica certezza di prendere parte alla Coppa Campioni del 2013, in quanto Rimini e San Marino, disputando la finale, sono già 

Fabio Betto solleva la Coppa Campioni 2012 (Daniele Mattioli)

certe di un piazzamento in Europa il prossimo anno. A proposito di European Cup, la Fortitudo, trascinata dai lanci di Jesus Matos e Luca Panerati nonchè dalle valide pesanti del trio composto da Liverziani, Castellitto e Infante, vince il girone di qualificazione di San Marino, piegando tra le altre le resistenze dei padroni di casa della T&A e dell'Amsterdam. Dopo una serie di comunicati e contro-comunicati da parte della CEB e delle 4 società qualificate alla fase finale della manifestazione sulla formula migliore da utilizzare, viene deciso di dare vita ad una Final Four a Nettuno a fine agosto. In semifinale, la Fortitudo supera per 4-0 i francesi del Rouen guidata dai lanci della coppia Panerati-D'Angelo e si qualifica per la finalissima del torneo contro il Nettuno. Davanti ad una splendida cornice di pubblico, gli uomini allenati da Marco Nanni superano all'ultimo lancio, con un walk-off single di De Donno, titolare al posto di GG Sato, tagliato per motivi disciplinari a ridosso della manifestazione europea, i padroni di casa per 4-3 al termine di una gara non adatta ai deboli di cuore. Tra i grandi protagonisti del successo c'è Jesus Matos, il leggendario pitcher dominicano, autore di una nuova grande prova, prima dei decisivi rilievi di Cillo e Pugliese. Per Matos si tratta dell'ultima gara in carriera con la divisa della Fortitudo. Per motivi fisici, infatti, sarà costretto all'addio dal baseball giocato nel marzo del 2013. La stagione si chiude così con il capitano Fabio Betto, che comunicherà anche lui il ritiro pochi mesi più tardi, che solleva la Coppa nel cielo di Nettuno.

I Trofei

SCUDETTO 1969 FORTITUDO AMARO MONTENEGRO
Presidente: Pietro Leoni
Allenatore: Monetti
Staff tecnico: Enzo Blanda, Umberto Calzolari
Giocatori: Angelo Baldi, Ermanno Barbieri, Enzo Blanda, Umberto Calzolari, Joseph Campagna, Sergio Ghedini, Lauro Lanzarini, Giovanni Lercker, Luigi Malaguti, Stefano Malaguti, Alfredo Meli, Carlo Morelli, Giuliano Pizzuto, Alberto Rinaldi, Aurelio Sarti, Roger Saunders.

SCUDETTO 1972 FORTITUDO AMARO MONTENEGRO
Presidente: Lamberto Lenzi
Allenatore: Jimmy Strong
Staff tecnico: Rocky Shone
Giocatori: Marco Alvisi, Mario Alvisi, Angelo Baldi, Umberto Calzolari, Marco Foscherari, Ilves Gamberini, Sergio Ghedini, Giovanni Lercker, Vincenzo Luciani, Stefano Malaguti, Alfredo Meli, Carlo Morelli, Enzo Naldi, Ennio Paganelli, Alberto Rinaldi, Rocky Shone, Publio Vasquez.

COPPA CAMPIONI 1973 FORTITUDO AMARO MONTENEGRO
COPPA ITALIA 1973 FORTITUDO AMARO MONTENEGRO
Presidente: Lamberto Lenzi
Allenatore: Rocky Shone
Staff tecnico: Edoardo Barbato
Giocatori: Angel Argentieri, Angelo Baldi, Claudio Bastia, Umberto Calzolari, Ronald Coffman, Ilves Gamberini, Sergio Ghedini, Giovanni Lercker, Vincenzo Luciani, Stefano Malaguti, Alfredo Meli, Carlo Morelli, Enzo Naldi, Mauro Paglioli, Alberto Rinaldi, Roberto Saletti, Rocky Shone, Publio Vasquez.

SCUDETTO 1974 FORTITUDO AMARO MONTENEGRO
Presidente: Lamberto Lenzi
Allenatore: Rocky Shone
Staff tecnico: Edoardo Barbato
Giocatori: Ivano Albertazzi, Angel Argentieri, Angelo Baldi, Daniele Bolsi, Umberto Calzolari, Stefano Conti, Federico Corradini, Cesare Ghelfi, Giovanni Lercker, Vincenzo Luciani, Stefano Malaguti, Alfredo Meli, Carlo Morelli, Mauro Paglioli, Alberto Rinaldi, Rocky Shone, Sal Taormina, Publio Vasquez.

SCUDETTO 1978 FORTITUDO BIEMME GIOCATTOLI
Presidente: Enzo Montanelli
Allenatore: Alfredo Meli
Staff tecnico: Stefano Malaguti, Hiro Tsugawa
Giocatori: Angel Argentieri, Marco Avallone, James Black, Stefano Conti, Federico Corradini, David Di Marco, Alessandro Giorgi, Rick Landucci, Andrea Landuzzi, Giovanni Lercker, Vincenzo Luciani, Stefano Malaguti, Riccardo Matteucci, Jerome Mondalto, Alberto Rinaldi, Stefano Ventura.

SCUDETTO 1984 FORTITUDO BE.CA. CARNI
Presidente: Emanuele Zambonelli
Allenatore: Vic Luciani
Staff tecnico: James Black, Federico Corradini, Alberto Rinaldi
Giocatori: Stefano Barbieri, Roberto Bianchi, William Bonetti, Mario Brusa, John Denman, Maurizio Franceschini, Alessandro Giorgi, Andrea Landuzzi, Riccardo Matteucci, Gabriele Messori, John Mirabelli, Marco Nanni, Marco Parmeggiani, Gianguido Poma, Roberto Radaelli, Gianluca Rebecchi, Peter Rovezzi, John Skorochocky, Jackson Todd, Stefano Ventura, Maurizio Zoli.

COPPA CAMPIONI 1985 FORTITUDO BE.CA. CARNI
Presidente: Alfredo Pacini
Allenatore: Vic Luciani
Staff tecnico: James Black, Alberto Rinaldi
Giocatori: Roberto Bianchi, Mario Brusa, Franco De Marco, Patrick Dumouchelle, Maurizio Franceschini, Franco Gasperini, Alessandro Giorgi, Andrea Landuzzi, Riccardo Matteucci, Gabriele Messori, Marco Parmeggiani, Roberto Radaelli, Gianluca Rebecchi, Mark Talarico, Stefano Ventura, Giuseppe Viesti, Maurizio Zoli, Greg Zunino.

COPPA ITALIA 1997 FORTITUDO ITALERI
Presidente: Gianni Guizzardi
Allenatore: Volfango Valbonesi
Staff tecnico: Rooney, Avallone
Giocatori: Pierluigi Bissa, Manuel Castro, Franco Collina, Gianluca Conversi, Riccardo Corradini, Davide Dallospedale, Franco De Marco, Massimo Desii, Paolo Fava, Daniele Frignani, Fabio Frignani, Claudio Guicciardi, Andrea Landuzzi, Stefano Landuzzi, Davide Maccaferri, Gianluca Pani, Francesco Diego Piretti, Roberto Radaelli, Michele Roccabianca, Tiziano Stefanelli.


SCUDETTO 2003 FORTITUDO ITALERI
COPPA ITALIA 2003 FORTITUDO ITALERI
Presidente: Stefano Michelini
Allenatore: Mauro Mazzotti
Staff Tecnico: Roberto Radaelli, Marco Nanni, Fabio Frignani, Fabrizio Butteroni
Giocatori: Nilson Antigua, Fabio Betto, Luca Breveglieri, Marc Cerbone, Riccardo Corradini, Rolando Cretis, Matteo Dall'Olio, Davide Dallospedale, Robert Fontana, Daniele Frignani, Fabio Frignani, Andrea Gamberini, Julian Heredia, Stefano Landuzzi, Claudo Liverziani, Katsuhiro Maeda, Riccardo Matteucci, Fabio Milano, Eugenio Monari, Daniel Newman, David Rigoli, David Sheldon, Fausto Solano


COPPA ITALIA 2005 FORTITUDO ITALERI
Presidente: Alfredo Pacini
Allenatore: Mauro Mazzotti
Staff tecnico: Roberto Radaelli, Marco Nanni, Fabio Frignani, Alessandro Carati
Giocatori: Wady Almonte, Stefano Bazzarini, Fabio Betto, Diego Bonci, Umberto Brambilla, Rolando Cretis, Davide Dallospedale, Daniele Frignani, Cristian Ghesini, Claudio Liverziani, Federico Mastrorilli, Jesus Matos, Eugenio Monari, Jorge Nunez, Giovanni Pantaleoni, Kelli Ramos, Carlos Richetti, David Rigoli.


SCUDETTO 2005 FORTITUDO ITALERI
Presidente: Alfredo Pacini
Allenatore: Mauro Mazzotti
Staff tecnico: Roberto Radaelli, Marco Nanni, Fabio Frignani, Alessandro Carati
Giocatori: Wady Almonte, Stefano Bazzarini, Fabio Betto, Diego Bonci, Umberto Brambilla, Christopher Cerchié, Rolando Cretis, Davide Dallospedale, Juan Figueroa, Daniele Frignani, Cristian Ghesini, Todd Incantalupo, Stefano Landuzzi, Claudio Liverziani, Federico Mastrorilli, Jesus Matos, Fabio Milano, Eugenio Monari, Jorge Nunez, Giovanni Pantaleoni, Kelli Ramos, Carlos Richetti, David Rigoli, Luis Felipe Urueta.

COPPA ITALIA 2008
Presidente: Marco Macchiavelli
Allenatore: Marco Nanni
Staff tecnico: Roberto Radaelli, Fabio Frignani, Claudio Vecchi
Giocatori: Juan Pablo Angrisano, Stefano Landuzzi, Manuel Gasparri, Francesco Alaimo, Rayner Bautista, Lino Connell, Joseph Mazzuca, Giovanni Pantaleoni, Diego Bonci, Richard Austin, Claudio Liverziani, Daniele Frignani, Fabio Betto, Cody Cillo, Jesus Matos, Riccardo Paoletti, Alfredo Delgado, Matteo D'Angelo, Fabio Milano, Chris George, Martin Vargas.

SCUDETTO 2009 UGF BANCA FORTITUDO
Presidente: Marco Macchiavelli
Allenatore: Marco Nanni
Staff tecnico: Roberto Radaelli, Fabio Frignani, Mauro Brandoli
Giocatori: Juan Pablo Angrisano, Matt Stocco, Giovanni Pantaleoni, Juan Carlos Infante, Joseph Mazzuca, Francesco Alaimo, Richard Austin, Claudio Liverziani, Luca Breveglieri, Eddy Garabito, Stefano Landuzzi, Jesus Matos, Victor Moreno, Yulman Ribeiro, Giuseppe Norrito, Matteo D'Angelo, Alessandro Ularetti, Fabio Milano, Fabio Betto.

COPPA ITALIA 2010 UGF BANCA FORTITUDO
Presidente: Stefano Michelini
Allenatore: Marco Nanni
Staff tecnico: Roberto Radaelli, Fabio Frignani, Mauro Brandoli
Giocatori: Juan Pablo Angrisano, Mattia Reginato, Jesus Matos, Victor Moreno, Cody Cillo, Yulman Ribeiro, Fabio Betto, Alessandro Ularetti, Fabio Milano, Joseph Mazzuca, Juan Carlos Infante, Livinston Santaniello, Jairo Ramos, Stefano Landuzzi, Eddy Garabito, Daniele Malengo, Francesco Alaimo, Riccardo Fornasari

COPPA CEB (COPPA CAMPIONI) 2010 UGF BANCA FORTITUDO
Presidente: Stefano Michelini
Allenatore: Marco Nanni
Staff tecnico: Roberto Radaelli, Fabio Frignani, Mauro Brandoli
Giocatori: Juan Pablo Angrisano, Mattia Reginato, Jesus Matos, Victor Moreno, Cody Cillo, Yulman Ribeiro, Fabio Betto, Alessandro Ularetti, Fabio Milano, Joseph Mazzuca, Juan Carlos Infante, Livinston Santaniello, Jairo Ramos, Stefano Landuzzi, Eddy Garabito, Daniele Malengo, Francesco Alaimo, Riccardo Fornasari

COPPA CEB (COPPA CAMPIONI) 2012 UNIPOL FORTITUDO
Presidente: Stefano Michelini
Allenatore: Marco Nanni
Staff tecnico: Roberto Radaelli, Mario Labastidas, Gary Villalobos, Henri Mella
Giocatori: Marco Sabbatani, Alberto Varin, Jesus Matos, Fabio Betto, Luca Panerati, Cody Cillo, Matteo D'Angelo, Mattia Barbaresi, Nick Pugliese, Daniele Malengo, Alessandro Vaglio, Juan Carlos Infante, Andrea D'Amico, Gabriele Ermini, Mark Castellitto, Leonardo De Donno, Claudio Liverziani