La serie di semifinale rappresenta uno stacco, non solo dalla regular season ma anche dai quarti di finale: infatti passiamo a una serie al meglio delle sette partite distribuite nell’arco di undici giorni, con solo quattro giorni di riposo totale, due dei quali fra gara 2 e gara 3 e gli altri due fra gara 5 e gara 6, in pratica i giorni di riposo precedono il cambio di campo.
Si inizia infatti a Serravalle con gara 1 e gara 2 (venerdì 14 e sabato 15 agosto), si prosegue a Bologna, stadio Gianni Falchi con gara 3, gara 4 e l’eventuale gara 5 (martedì 18, mercoledì 19 e giovedì 20 agosto), si torna infine a San Marino per le eventuali gara 6 e gara 7 (domenica 23 e lunedì 24 agosto).
In queste sette partite sono previste solo due gare riservate ai lanciatori italiani e di formazione italiana (gara 2 e gara 5). In pratica cinque delle eventuali sette partite saranno gare “open”, quindi cambia tutta la dinamica delle rotazioni applicate fino a questo punto dai manager (finora si alternavano una gara “open” e una “riservata”) ed è da prevedere che i lanciatori italiani e di formazione italiana saranno utilizzati abbondantemente anche nelle gare “open”, a meno che una squadra non abbia a disposizione almeno sei o sette lanciatori fra stranieri, comunitari o privi dello status di “AFI”.
Inizia una partita a scacchi fra i due manager, Betto e Ramos, nella quale il monte di lancio è destinato ad assumere un ruolo fondamentale, ma anche per quanto riguarda l’aspetto del lineup e dei position players, al di là del fatto che paga sempre saper individuare la “formazione tipo” da schierare il più possibile.
Il manager bianco-blu alla vigilia dell’inizio della serie: “Andremo a San Marino provando ad imporre il nostro gioco, puntando sui nostri punti di forza, provando a portare a casa una partita così da avere la serie più lunga possibile al Falchi, casa nostra dove ci piace giocare. Speriamo che il pubblico sia numeroso data l’importanza dell’evento. San Marino è una squadra temibile, costruita per vincere e abituata a giocare queste partite. I numeri ci vedono simili, ma loro partono da favoriti giocando con la maglia con lo scudetto. L’obiettivo è dare il massimo per impensierire i campioni d’Italia“.
È sul monte di lancio che la Fortitudo ha dato il meglio in questa stagione, per continuità, presentando i due partenti del torneo che hanno ottenuto più vittorie in regular season: José Bermudez (10W) e Marc Civit (6W). Mauricio Veliz, protagonista nei quarti di finale, ha tutte le caratteristiche per garantìire anch’egli un paio di partenze di qualità. Il bullpen è tecnicamente e numericamente adeguato all’occorrenza, con Crepaldi e Andretta che possono svolgere entrambi i ruoli di partente e rilievo, Alex Bassani (2W, 2SV, ERA 0.86) che anche ai quarti (1W, 1SV) ha confermato che in serie A gold è uno dei pitcher più affidabili per subentrare nei finali incandescenti, Palmero e Cantelli che possono dare più di una mano nelle rotazioni.
Il San Marino ha invece patito il forfait per infortunio di Lage e al momento il neo arrivato Sanchez non è stato alla sua altezza. Mendez e Leal sono certamente ottimi rilievi, ma va verificata la loro tenuta come partenti. Certamente Palumbo (3W/2L, ERA 3.15) si è rivelato un partente affidabile nelle gare AFI, ben supportato da Artitzu e Di Raffaele, ma se la serie di allunga la coperta pare un po’ corta.
Gli attacchi sulla carta si equivalgono, entrambe le squadre battono con media inferiore rispetto alle altre due semifinaliste (.262 San Marino, .249 Bologna, medie aggiornate ai playoff), Pieternella (.390 globale) da una parte, Newton (.340 globale) dall’altra sono gli unici a battere con continuità sopra i .300 e la differenza potrebbe farla l’ultimo “acquisto” dei titani, Ademar Rifaela, che contro il Crocetta ha battuto 3 su 9, tutti fuoricampo.
Ma ciò che conta più della media battuta è produrre extra base e soprattutto punti e il San Marino può contare anche su Guevara (7 fuoricampo e 25 RBI finora) e via a scendere i vari Angulo, Colmenares, Diaz e Martini.
Così come Shervyen Newton (11 fuoricampo e 31 RBI fin qui) può essere supportato in primo luogo, numeri alla mano, da Vaglio, Gamberini, Liberatore e Celli, ma certamente in questa fase importante della stagione si è fatta sentire la mancanza di mazze come quelle di Martina e Vega, sostituibili solo da un collettivo che veda tutti protagonisti, a partire dal nocciolo “Made in Bo” composto da capitan Dobboletta, Agretti, Borghi e lo stesso Gamberini.
Appuntamento quindi a domani, venerdi 14 Agosto, per inaugurare la serie: play ball alle ore 20.00.
BIGLIETTI: Il costo del biglietto per le gare casalinghe è di 10€. Gli under 14 e le persone con disabilità hanno sempre l’accesso gratuito al campo.
Le partite saranno in diretta sula canale YouTube della FIBS e sulle frequenze di Radio Nettuno Bologna Uno.
Ufficio Stampa Fortitudo Bologna
In foto Celli e Newton (Gianni Schicchi)
