Netto successo in gara 1 per una imperiosa Unipol Fortitudo, che espugna il campo della Palfinger Reggio Emilia con il risultato di 9 a 1. Sin dal primo attacco i felsinei hanno messo subito le cose in chiaro, confermando la predilezione, da parte del linup biancoblu, nei confronti dei lanciatori stranieri, nonostante i reggiani proponessero una delle coppie più interessanti del torneo: il cubano Hernandez (lanciatore perdente) e il dominicano Guerrero. Sfida fra connazionali vinta nettamente da Josè Bermudez (lanciatore vincente, 7IP, 2H, 1BB, 13K), rilevato da Alessandro Cantelli per le due riprese finali, che ha concesso ai reggiani una sola segnatura, condizionata da un paio di errori della difesa biancoblu. Prestazione corale dei bolognesi in fase offensiva, battendo 12 valide, contro 4 dei locali, totalizzando fra queste 4 doppi (Celli, Vaglio, Newton e Martina) e un fuoricampo chilometrico di Shervyen Newton (2 su 4), ottenuto nel campo più profondo della serie A gold. Ottimo rientro per Junior Martina (2 su 4 e 2 RBI) e prestazione convincente anche per Xiam Vega (3 su 5). 

GARA 1:

Partenza scoppiettante dei bolognesi, con Vaglio che piazza un doppio al centrosinistra, avanzando in terza su rubata e a punto sul successivo singolo di Gamberini. Newton, in base per ball, segna a sua volta sul doppio lungolinea a sinistra di Martina. Al quarto inning, Liberatore conquista quattro ball, Laise batte un bunt di sacrificio che la difesa reggiana difende male: tutti salvi. Nonostante tre battitori in forma come Celli, Vaglio e Newton, la Effe raccoglie un solo punto da questa occasione, segnando con Liberatore su lancio pazzo, dopo che il catcher era avanzato sull'eliminazione al volo di Vaglio. 0 a 3. 
Con la politica dei piccoli passi, i biancoblu vanno a segno anche al quinto inning: con un out e uomini agli angoli (base a Gamberini e valida di Vega) è ottima cosa la volata di sacrificio di capitan Dobboletta per lo 0 a 4. 
Al sesto inning, sull'ingresso del rilievo, i bolognesi mettono al sicuro il risultato con il lungo fuoricampo a destra di Newton, che porta a casa anche Celli, autore di un bel doppio: 0 a 6. La Effe non si accontenta, perché al settimo inning mette altri due punti sul tabellone, segnati da Martina (base ball) e Vega, che in situazione di due eliminati segnano su una valida di Borghi a basi piene (Laise base ball). 0 a 8. Nella parte finale del match si confrontano due lanciatori italiani: Dall'Olio e Cantelli. Botta e risposta: all'ottavo inning la Unipol si porta sul 9 a 0: apre un doppio lungolinea a destra di Newton, che avanza sull'out al volo di Gamberini e segna sulla valida interna di Martina. Al cambio di campo i padroni di casa segnano il punto della bandiera, mettendo due uomini in base su un paio di errori difensivi del neo entrato Suarez e Martina, puniti dal singolo di Edgar Rodriguez.

 

La Unipol Fortitudo ha provato in gara 2a “far fotocopia” di gara 1, ma un “big inning” di 4 punti dei reggiani al sesto ha reso incerto il risultato fino alla fine. 
Cinque sono state le riprese quasi perfette del lanciatore partente felsineo Marc Civit (W, 5IP, 0H, 1BB, 2K), prima di lasciare improvvisamente il testimone, causa un fastidio a una mano, al rientrante Filippo Crepaldi, che ha dovuto interrompere il riscaldamento nel bullpen e affrontare un attacco degli ospiti che ha prodotto ben 4 segnature, condizionato da un pesante errore difensivo e suggellato da un fuoricampo da 2 punti di Marc Rodriguez. La Effe stava comodamente conducendo l'incontro, dopo aver segnato 3 punti al primo inning, per il doppio di Junior Martina (2 su 5 e 3 RBI) e il singolo di Vega e altri 2 al terzo, per i singolo di Martina e doppio di Xiam Vega (2 su 3 e 2 RBI). Ne è nato un finale di partita combattuto, con Maurizio Andretta e Alex Bassani (salvezza) bravi a difendere la lunghezza, poi passata a due, di vantaggio prodotta da un lineup che comunque ha chiuso con 10 valide all'attivo, contro le 4 degli avversari, tra cui 6 doppi, dei quali, oltre ai già citati, se ne contano 2 da parte di Federico Celli e uno a testa da parte di Gamberini e Newton, un attacco che comincia davvero a produrre e a far paura agli avversari con sempre più frequenti battute extrabase.

GARA 2:

Pronti via e la Effe mette subito il muso avanti anche in gara 2. Base a Celli, Vaglio batte in scelta difesa e lo sostituisce in prima base, base anche a Newton e dopo il K a Gamberini, Martina batte un doppio lungolinea a destra che fa segnare entrambi i compagni e anch'egli segna sulla successiva valida di Vega. Copione non tanto diverso al terzo inning: apre un doppio a sinistra di Newton, ancora Martina a battere stavolta un singolo per mandare a segno il compagno, avanzare su errore della difesa e segnare sul doppio lungolinea a destra di Vega. 5 a 0. Nelle riprese immediatamente successive si segnalano i doppi di Celli e Gamberini, poi a inizio sesto inning, l'ottimo Civit interrompe la sua “no hit” per un improvviso fastidio, al partente biancoblu subentra Crepaldi, che concede valida a Ceriali e valida a Edgar Rodriguez, ottenendo anche due out. Il terzo potrebbe essere Hechevarria, ma sulla battuta dell'interbase cubano Martina commette un errore che permette a entrambi i corridori di andare a segno, segue in battuta Marc Rodriguez, che spedisce la palla oltre la recinzione di centrodestra, segnando il 5 a 4. La valida di Tejada segna la precoce fine della sfortunata gara del rilievo bolognese, sostituito da Andretta, che chiude la difesa senza altri danni. Al cambio di campo La Unipol Fortitudo reagisce, segnando il 6 a 4. In situazione di due eliminati, Laise è colpito e segna sul doppio al centrodestra di Celli. Non è finita, perché al settimo inning Reggio segna ancora, grazie a Urena che gira in strikeout un lancio pazzo e corre salvo in prima base, poi avanza in seconda sull'assistenza sbagliata di Liberatore e in terza su palla mancata dello stesso catcher bolognese, toccando casa base sulla volata di sacrificio di Edgar Rodriguez, sempre uno dei più attivi. 6 a 5. Al cambio di campo la Fortitudo ristabilisce le distanze. Base ball a Vega, sostituito a correre da Dobboletta, base ball a Borghi e la valida di Liberatore, che si fa perdonare, manda a segno il capitano, per il definitivo 7 a 5, perché Alex Bassani (2 IP, 1 H, 2 K) ottiene l'ennesima preziosa salvezza. La staffetta dei pitcher bolognese chiude con 5 punti subiti, ma nessuno di essi è PGL.

 

Ufficio Stampa Fortitudo Bologna

In foto la squadra sulla riga durante la presentazione iniziale della partita (Foto Claudio Vecchi)

La Palfinger Reggio Emilia sulla strada dell'Unipol Fortitudo per il terzo turno di intergirone!