Prosegue la fase intergirone: per la nostra Unipol Fortitudo è il turno della Palfinger Reggio Emilia. Meno attrezzata rispetto al gruppo dei “top team” (sulla carta), del quale la Effe Blu ritiene a ragione di far parte, ma che ha tutte le caratteristiche per far bene, come il Collecchio: non semplici comparse in serie A gold. 

A volte si vince e a volte si impara, scrivevamo qualche settimana fa e certamente c'è molto da riflettere e imparare dalla gara di sabato scorso a Collecchio e in particolare archiviare quell'atteggiamento poco convincente che abbiamo mostrato nella parte centrale del match.

‘’Ci vuole più appetito, più fame, dobbiamo essere più famelici.’’ inizia cosi la dichiarazione di manager Betto alla vigilia dell’inizio della serie. 
‘’Ci vuole di più per la durata dell’interno weekend: non basta una sola gara, dobbiamo essere sempre al top, sempre con la stessa concentrazione. Sabato abbiamo lasciato una partita importante perché non abbiamo fatto le cose giuste nel momento giusto, sono quelle cose che paghi a fine stagione.’’

Consapevoli di una classifica positiva, meravigliosa se la confrontiamo a quella dell'anno scorso di questi tempi, che va però migliorata, perché il primo posto è alla portata in un girone A che vede Parma, Bologna e Nettuno divise da una sola lunghezza, mentre nel girone B si afferma il dominio del San Marino (10W-2L) e un molto probabile secondo posto del Macerata, avversario dei biancoblu il prossimo weekend.

La Palfinger Reggio Emilia, allenata da Claudio Biagini, con 4 vittorie e 8 sconfitte condivide con il Camec Collecchio il quarto posto nel girone B. Con una media battuta di squadra di .237 ha la settima media offensiva della categoria, precedendo la squadra bolognese, segnando tuttavia 11 punti in meno. 
La differenza fra i due team emerge sul monte di lancio, dove i felsinei hanno una media ERA 2.49, superiore solo a quella del San Marino, mentre i reggiani viaggiano con ERA 4.35 in un comunque buon sesto posto. Frutto soprattutto delle prestazioni del nuovo lanciatore partente della gara “open”, il trentenne cubano Pavel Hernandez (3W, 1L, ERA 1.38), che fa da contralto alle difficoltà del partente italiano Enrico Zanchi (1-4, 6.44) alla quarta stagione nella città del tricolore. Fra i rilievi, un buon Miguel Guerrero (0-2, 2 salvezze, 3.13) certifica che Reggio può battere chiunque nella gara “open”. 
Fra i battitori, l'interbase cubano classe 99 Angel Hechavarria ha la media di .362, con 6 doppi e un triplo. L'utility interno Luis Perez batte .320 e l'esterno/ricevitore Alessandro Deotto, a Bologna per due stagioni, batte .304 con 2 doppi, 2 tripli e 2 fuoricampo, per un totale di 8 RBI, decisamente il più pericoloso del lineup. Bene anche l'esterno Niccolò Scala (.300 con 2 doppi, un triplo e 6 RBI), il catcher/prima base Marc Rodriguez (.292, doppio, fuoricampo e 10 RBI) e il terza base Edgar Rodriguez (.267 con 4 doppi, un fuoricampo e 5 RBI). Tolti Hechavarria e Deotto, gli altri battitori sono conferme di un organico consolidato nel tempo. Non mancano i prospetti, come il 2006 Alex Giovanardi, cresciuto nel Poviglio.

L'appuntamento è quindi fissato per domani alle ore 20.00 al Caselli di Reggio Emilia. 
Sabato sera, alla stessa ora, la serie si sposta a casa nostra: vi aspettiamo numerosi per supportare i nostri bianco-blu!!

BIGLIETTI: Il costo del biglietto per le gare casalinghe è di 10€. Gli under 14 e le persone con disabilità hanno sempre l’accesso gratuito al campo.
Entrambe le partite saranno in diretta sulle frequenze di Radio Nettuno Bologna Uno. 

 

Ufficio Stampa Fortitudo Bologna

In foto Xiam Vega in battuta (Gianni Schicchi)

Finisce in parità la seconda serie di Intergirone dell'Unipol Fortitudo contro il Camec Collecchio.